Una folla commossa per l'addio a Cristiano Susic

/I/BBIMOSSA. /I/BIl piccolo Nicola è salito sull'altare del duomo di Mossa, dove ieri mattina si celebravano le esequie di Cristiano Susic, stroncato a 65 anni da meningite fulminante venerdì scorso.BRHa letto una poesia, dedicata da un bambino speciale a un nonno speciale, in cui ringraziava il suo nonno adottivo per avergli insegnato a calciare il pallone, per scarrozzarlo in giro sul vespino, per avergli dato sempre attenzioni e affetto.BREra un rapporto particolare quello che si era instaurato fra i due: Nicola ha qualche difficoltà e il 'Cuki", come Cristiano Susic era soprannominato, l'aveva preso sotto la sua ala. Il bambino, per questo, gli era affezionatissimo.BRForse è stato proprio questo il momento più toccante della commovente cerimonia funebre che è stata tributata ieri al pensionato 65enne, ex calciatore e 'bandiera" del Mossa, amato nel mondo dello sport e apprezzato da tutti in paese per la partecipazione attiva in numerose associazioni di volontariato.BRL'affetto e la stima che hanno sempre circondato Cristiano Susic hanno trovato un'ulteriore conferma nella grandissima affluenza in chiesa: oltre 200 persone hanno partecipato ai funerali, affollando il piccolo duomo di Mossa.BRIn tanti l'hanno salutato per l'ultima volta nella camera ardente allestita nell'ospedale di Monfalcone.BROltre ai rappresentanti dell'amministrazione comunale di Mossa, erano presenti alle esequie l'amico Enzo Cainero, il presidente provinciale del Coni, Giorgio Brandolin, l'ex sindaco di Gorizia Erminio Tuzzi, ex calciatori, una rappresentanza di una formazione dilettantistica trevigiana e la squadra che il figlio Massimo Susic, ex giocatore professionista (molti lo ricorderanno con le maglie dell'Udinese e del Parma), allena a Treviso.BRNon mi aspettavo così tanta gente – ha raccontato, emozionato, Massimo, due figli, sposato con Michela –: mi ha fatto piacere per mio padre una partecipazione così numerosa. Vuol dire che era amato e stimato.BRIl parroco, don Igino Pasquali, nella breve ma intensa omelia, ha lodato Cristiano Susic per la sua attenzione al mondo del volontariato: faceva parte di tante associazioni, come quelle sportive del paese, ma era anche donatore di sangue.BRIlaria Purassanta