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Pista di motocross, Zanella “bacchetta” la minoranza

ROMANS. Il ricorso al Tar da parte dei cittadini di Versa contro il regolamento della pista di motocross di Versa è stato oggetto di un intervento nei giorni scorsi del gruppo di minoranza Rinnovare Romans. I consiglieri d’opposizione, che avevano assieme alla maggioranza approvato il nuovo regolamento della pista, hanno affermato che l’esistenza della pista costituisce un aggravio delle condizioni di inquinamento acustico e atmosferico e che sarebbe stato comunque più opportuno trovare un’altra sistemazione. Il loro voto favorevole non era andato alla collocazione geografica della pista, ma all’aspetto tecnico e funzionale del regolamento.
Sulla questione interviene adesso il sindaco Alessandro Zanella. «La stampa – esordisce il sindaco – ha riportato in questi giorni la presa di distanza da parte del gruppo di minoranza sul ricorso al Tar per la pista di motocross di Versa. Al riguardo intervengo non certo per manifestare posizioni di censura rispetto al gruppo di opposizione, ma per esprimere una valutazione di merito su una posizione che l’attuale gruppo di maggioranza ha maturato nel tempo, attraverso un serio coinvolgimento di organi tecnici ufficiali (Arpa Fvg). Si è arrivati alla formulazione di un regolamento rigoroso, rispettoso del diritto alla quiete dei cittadini, del diritto del Cesf Versa di praticare le attività proprie e degli appassionati di motocross – tra i quali, ahimè, non mi ricomprendo –, ma ai quali credo debba essere consentito di praticare lo sport preferito. Nel merito il consigliere Cristina Vidani afferma che “il nostro voto sfavorevole non è andato alla collocazione geografica della pista, che riteniamo quanto mai discutibile, ma all’aspetto tecnico e funzionale del regolamento”. Strana posizione, visto che il ricorso al Tar riguarda il “Regolamento comunale avente a oggetto la disciplina di uso dell’impianto di motocross sito nella frazione di Versa”. Non ci sono dunque dubbi sull’oggetto del voto: se l’opposizione avesse valutato che il regolamento non tutelava adeguatamente i cittadini rispetto al peso ambientale di quell’impianto sportivo, avrebbe dovuto senza dubbio e in maniera convinta votare a sfavore. Ciò non è avvenuto».
Zanella ricorda che gli impianti sportivi di Versa (motocross, calcio e tennis) sono egregiamente gestiti da due associazioni, ma restano comunque di proprietà del Comune. L’amministrazione comunale ha il dovere di esprimersi super partes, valorizzando la proprietà pubblica e salvaguardando l’ambiente e la valorizzazione della pratica sportiva.
Il sindaco si sofferma poi su quanto dichiarato dalla minoranza riguardo alla possibilità di trovare un altro luogo per la pista di motocross. Che a Versa è presente dal 1980. «Leggo – dice il sindaco – che secondo i consiglieri comunali di opposizione “sembrerebbe più opportuno trovare un’altra sistemazione per la pista di motocross”. Non conosco associazioni che abbiamo costruito impianti sportivi prescindendo dall’intervento decisivo del Comune o di altri enti pubblici: mi si dica dunque su quale terreno e con quali risorse finanziarie si intende risolvere il problema della collocazione della pista, salvo poi contestare la maggioranza in sede di discussione dei bilanci comunali. Dunque pieno rispetto alla valutazione individuale di trentatré cittadini che hanno deciso di adire alla giustizia amministrativa, ma la politica locale affronti con maggiore fermezza il suo ruolo di perno amministrativo del territorio, entrando nel ruolo scomodo che è rappresentato dalle scelte di fondo e dalle prese di posizione».
Zanella afferma poi quali saranno i prossimi passi della sua amministrazione riguardo questa vicenda che ormai si trascina da diversi anni. «Il ricorso seguirà il suo iter: sentiremo l’avvocato di fiducia tra pochi giorni e verrà valutato il merito legale della questione. Personalmente non intendo interferire con questioni di legittimità e pertanto verrà messo in atto tutto ciò che comporta il rispetto delle norme. Si ricorda a margine che l’area interessata da vincolo idrogeologico coinvolge un vasto territorio che a ridosso dell’argine del Torre si pone a cavallo della strada statale per Palmanova, coinvolgendo a pieno l’intera area sportiva di Versa».
Marco Silvestri