giovedì 18.03.2010 ore 12.05

ARCHIVIO Messaggero Veneto dal 2003

Pista di motocross a Versa Ora scatta il ricorso al Tar

ROMANS. Il Comune di Romans ha preso atto dell’invio del ricorso al Tar presentato da un gruppo di cittadini di Versa contro il regolamento della pista di motocross e il contratto di locazione predisposti recentemente dall’amministrazione. La pista di motocross a Versa è stata riaperta da poco più di un mese. L’impianto era rimasto chiuso per diverso tempo per permettere all’Arpa di eseguire studi sull’inquinamento acustico del circuito. I risultati acquisiti hanno permesso al Comune, sempre su suggerimento dell’Arpa, di predisporre il nuovo regolamento d’uso della pista. Il documento era stato presentato alla comunità di Versa e approvato all’unanimità dal consiglio comunale a fine ottobre.Agli inizi di novembre l’amministrazione comunale ha rinnovato il contratto d’affitto della pista all’associazione Motoclub di Romans per cinque anni fino al 2011 e le moto sono tornate a correre. Adesso invece il ricorso presentato dal gruppo di cittadini di Versa molti dei quali fanno parte del Circolo ricreativo sportivo filodrammatico di Versa (Crsf). Nell’incontro pubblico tenutosi in paese durante la presentazione del regolamento i soci del circolo avevano espresso le loro perplessità sul nuovo regolamento sottolineando che prima di dare un giudizio definitivo intendevano comunque valutare bene tutte le norme. Un regolamento che il gruppo di residenti ha adesso impugnato assieme al contratto di locazione.Già negli anni precedenti la pista di moto cross è stata al centro di altri ricorsi presentati contro l’inquinamento acustico prodotto dalle moto. In questo nuovo ricorso rispetto a quelli precedenti vengono aggiunte ulteriori motivazioni. Il disturbo acustico è ancora uno dei temi affrontati ma ci sono anche degli aspetti nuovi che prendono in esame la compatibilità della pista con il vincolo idro-geologico dell’area. Per i ricorrenti la pista si trova a contatto con un’area di interesse ambientale ed è necessario un piano di risanamento acustico o lo spostamento dell’impianto. «Al di là delle motivazioni di carattere tecnico – sottolinea il sindaco di Romans Alessandro Zanella – il ricorso si mette contro un provvedimento adottato dal consiglio comunale che ha approvato all’unanimità il regolamento di utilizzo della pista. Il voto del consiglio ha espresso un orientamento di scelta amministrativa forte e precisa e risponde a quello che abbiamo sempre affermato. La sostenibilità dell’impianto motoristico con la tutela della popolazione e della quiete pubblica. Le normative del regolamento sono state predisposte con lo scopo primario di tutelare la cittadinanza di Versa e in secondo luogo garantire le attività sportive e ricreative. I ricorrenti non hanno voluto prendere in considerazione il lavoro serio e approfondito fatto in questi mesi per attenuare il disturbo acustico della pista. A questo punto un gruppo di cittadini intende arrivare alla chiusura definitiva dell’impianto. Che cosa intendiamo fare adesso? Se le motivazioni presentate nel ricorso saranno fondate andranno rispettate. Trattandosi di zona idrogeologica dovremo appurare tra l’altro se il nuovo regolamento e la locazione d’affitto hanno tenuto conto di un’ autorizzazione specifica, cioè se la pista ha ottenutole autorizzazioni necessarie in materia di vincolo. Abbiamo interessato il legale per valutare i temi affrontati nel ricorso e i prossimi giorni approfondiremo maggiormente la questione. Ma alcune considerazioni si possono già fare. Nel ricorso si sottolinea a esempio il fatto che il piano regolatore comunale considera la zona come un’area per il tempo libero e lo svago per i residenti. Essendo la pista frequentata da persone che provengono da fuori paese l’impianto non avrebbe quindi questa funzione. Credo che sia limitativo l’accesso alla pista ai soli residenti. Una comunità locale deve avere la capacità di aprirsi agli altri».Per adesso nessuna misura restrittiva sull’utilizzo dell’impianto è stata predisposta dall’amministrazione comunale e la pista rimarrà aperta con gli orari stabiliti dal regolamento. Il Motoclub per favorire l’abbattimento dei rumori acustici intendeva dotare l’impianto di una recinzione e adesso bisognerà valutare che cosa intende fare in base a questo ricorso che per il momento non pregiudica la sua attività.Marco Silvestri

Foto correlate - Repubblica.it Foto Gallerie

| Redazione | Scriveteci | Rss/xml | Pubblicità

I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.

Gruppo Editoriale L'Espresso Spa - Via Cristoforo Colombo n.149 - 00147 Roma - Tel:+39.06.84781 - P.I. 00906801006