Bearzi lascia, Sevegliano a Franti

SEVEGLIANO. Il Sevegliano non sarà più allenato da Edoardo Bearzi. L'allenatore protagonista della cavalcata trionfale dei gialloblù dello scorso anno, culminata con l'eliminazione nei play-off promozione contro la Nuova Piovese, è stato infatti esonerato dalla guida tecnica della squadra. Gli succede in panchina Fabio Franti, lo scorso anno sulla panchina del Mariano in Promozione, e prima ancora nocchiero del San Pier d'Isonzo.
Una decisione assunta dall'entourage gialloblù dopo l'ottava sconfitta subìta da Tiberio e compagni nelle prima dieci giornate di campionato. Un esonero che, stando alle parole del direttore sportivo Luigi Sabot, non è avvenuto a cuor leggero.
«Contro Bearzi parlano soltanto i numeri - spiega -, perchè per il resto non possiamo imputargli nulla. Le prestazioni della squadra sono confortanti, ma purtroppo i risultati stentano ad arrivare. Credo che sia soprattutto un problema mentale e psicologico, perchè le qualità della rosa non si discutono. Le abbiamo tentate tutte prima di decidere, a malincuore, di separarci da Bearzi, ma qualcosa dovevamo fare, perchè questa situazione non può continuare all'infinito».
Sabot, inoltre, sottolinea come adesso il compito di risollevare la squadra sia soprattutto dei giocatori.
«Lo scorso anno forse abbiamo fatto ben oltre le nostre possibilità - sostiene -, ma quest'anno stiamo facendo troppo poco. Le colpe dell'allenatore per questa situazione sono minime, quelle della società forse un po' maggiori, ma tocca soprattutto a chi va in campo dimostrare di valere palcoscenici più nobili. Dopo la gara con il Vesna, sembrava che avessimo imboccato la strada giusta, e invece così non è stato; speriamo di riuscire a invertire la rotta al più presto».
E il tentativo di risollevare la situazione sarà, adesso, nelle mani di Fabio Franti, a cui Sabot garantisce tutta la collaborazione possibile.
«Abbiamo scelto lui perchè è una persona giovane e positiva - conclude il direttore sportivo -. Quest'anno ha seguito per tutta la stagione gare di Eccellenza, e quindi conosce la categoria, e non ultimo è allievo di uno dei maestri del calcio nostrano come Agostino Moretto, visto che ha concluso la carriera da calciatore proprio nell'Itala San Marco».