Imprenditore ucciso, c'è un sospettato

POVOLETTO. Sono a una svolta, che potrebbe essere decisiva per l'identificazione dei responsabili, le indagini sull'assassinio, avvenuto nel dicembre scorso in Slovacchia, di Davide Casellato, l'imprenditore 30enne di Savorgnano del Torre.
Nella cittadina di Trnava si sono recati il pubblico ministero della Procura di Udine Monica Biasutti e gli agenti della squadra mobile della questura coordinati dal dirigente Ezio Gaetano, che hanno proceduto ad alcuni interrogatori per rogatoria dai quale sarebbero emersi nuovi e imporanti elementi ai fini dell'indagine.
Il riserbo da parte degli inquirenti è massimo, ma si parla di un sospettato quale mandante del delitto, che sarebbe stato commesso, come hanno asserito alcuni testimoni, da una giovane donna mentre Casellato si trovava in strada dopo essere uscito da un ristorante.
Gli interrogatori perfezionati nei giorni scorsi avrebbe permesso di far cadere alcuni alibi, di ricostruire in maniera più dettagliata la giornata dell'omicidio, accertando le falsità di alcune dichiarazioni che erano state rese a suo tempo alla polizia slovacca.
Anche riguardo al movente sarebbero stati acquisiti importanti elementi. Se venga seguita con più decisione la pista legata al lavoro della vittima piuttosto che quella di tipo passionale, non è ancora dato sapere, ma in breve potrebbero emergere ulteriori novità.
Nella cittadina di Trnava, Davide Casellato aveva aperto da due anni una piccola fabbrica che produceva stampi per sedie e stava avviando la gestione di un ristorante. Programmi e attese finiti nel modo peggiore la sera del 19 dicembre in via Pekarska dove l'uomo, prima di salire sull'auto, era stato raggiunto e ucciso all'istante dai colpi di pistola sparati, a quanto pare, da una donna poi scappata a piedi.