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Pista di motocross: verso un nuovo regolamento per l’utilizzo

ROMANS. Uno degli obiettivi che si propone di raggiungere l'amministrazione comunale di Romans nel corso del suo secondo mandato è di trovare una soluzione al problema relativo alla pista di motocross di Versa. La questione interessa oltre il Comune anche la comunità della frazione, l’associazione sportiva del Motoclub di Romans e il circolo ricreativo che gestisce gli impianti calcistici adiacenti alla pista motoristica. Il punto sulla situazione attuale viene illustrato attraverso una nota trasmessa dall’amministrazione comunale.
«Uno specifico studio, commissionato all’Arpa dal Comune di Romans conclusosi a maggio – si legge in una nota del Comune di Romans – aveva sancito la compatibilità della locale pista di motocross con il piano di classificazione acustica dell’abitato di Versa, pur confermando la necessità di una regolamentazione dell’attività. I tecnici dell’Arpa hanno quindi condotto sabato scorso delle ulteriori prove fonometriche, finalizzate ad una più approfondita conoscenza del rumore prodotto dall’impianto, in funzione del numero di atleti contemporaneamente in pista, dei tempi di percorrenza, della tipologia di moto, dell’abilità dei piloti: una ventina i centauri, fruitori abituali della pista, contattati dal Motoclub di Romans e resosi disponibili».
I dati che saranno acquisiti saranno utili per l’amministrazione per predisporre in seguito il regolamento di utilizzo del circuito, sulla base del quale potrà essere rinnovato il contratto di gestione. Ad assistere alle prove tecniche dell’altro sabato assieme al sindaco Alessandro Zanella, all’assessore all’ambiente Francesco Montanari, ad alcuni esponenti del gruppo di maggioranza “Uniti per Romans Versa e Fratta” c’erano anche i consiglieri comunali di “Rinnovare Romans”. Tutti hanno espresso al Motoclub di Romans la volontà di mantenere in vita la pista.
«Era stato proprio il Motoclub – continua l’amministrazione romanese – a recuperare l’area che versava in stato di degrado, destinandola all’uso attuale. Fatto salvo il rispetto della normativa in materia di inquinamento acustico e altri criteri di buona conduzione dell’impianto, il regolamento dovrà anche fissarne gli orari di utilizzo, a maggior tutela della quiete dei residenti e garantendo, come già avveniva, la compatibilità con lo svolgimento delle attività sportive sul confinante campo di calcio e le manifestazioni ospitate nelle vicine strutture».
«L’opportunità di garantire la fruibilità della pista, seppure in giorni e orari definiti – rileva, in conclusione, la nota – deriva anche dal modesto numero di circuiti presenti in Regione, di cui soltanto due nella nostra Provincia, a fronte di un numero di appassionati non certo trascurabile».

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