Wisniewski firma per la Snaidero

UDINE. La Snaidero ha ingaggiato Andrew Wisniewski, playmaker americano, nato a New York, ma con chiare origini polacche - tanto che si potrebbe anche pensare a una sua futura naturalizzazione come neocomunitario -: sarà il regista degli arancione e ha sottoscritto con il club di Majano un contratto di un anno. Con Wisniewski e il lèttone Valters, altro acquisto di qualche giorno fa, la cabina di regia della Snaidero 2006-07 ha dunque due solidi padroni: viste le caratteristiche dei due, si può ipotizzare fin d'ora una Snaidero più garibaldina che in passato, capace di produrre un gioco più dinamico e veloce, magari proponendo una difesa più aggressiva a tutto campo, considerando le credenziali dei due giocatori, da tutti gli addetti ai lavori descritti come abili ladri di palloni e contropiedisti. In casa Snaidero, la soddisfazione per la firma di Wisniewski è palese: «Andrew è dotato di grande intensità - gongola il gm Mario Ghiacci -, è un leader naturale, nell'ultima stagione è stato il miglior playmaker della Lega Tedesca. Parlando con il giocatore, abbiamo capito che aveva voglia di sposare il nostro progetto: per lui, il campionato italiano e la Coppa Uleb che disputeremo, rappresentano un passo avanti in carriera. Crediamo di aver preso un play completo, con molti punti nelle mani ma anche attento alla fase difensiva».
Cesare Pancotto si sfrega le mani: «Wisniewski è un giocatore molto motivato, in crescita, con un grande entusiasmo. Pur essendo ancora giovane ha doti di leadership e voglia di misurarsi in un campionato difficile come quello italiano».
Il back court arancione non è ancora completato: manca ancora la guardia titolare e un eventuale rincalzo, dopo che Kile Hill e capitan Michele Mian, per motivi diversi, non fanno più parte dell'organico a disposizione di Pancotto. Per regolamento, il gm Ghiacci dovrà firmare almeno sei italiani: già sotto contratto ci sono gli azzurri Di Giuliomaria e Antonutti, l'italo-argentino Gigena e il rientrante Zacchetti, oltre a Kastmiller, Venuto e Ferrari (già ufficializzato in prestito alla Calligaris Corno di Rosazzo, in B2). Proprio riguardo al numero di italiani, nelle ultime ore è giunta la notizia che il Tar del Lazio non ha 'bocciato" la delibera con la quale il consiglio federale della Fip ha imposto un tetto al numero di giocatori 'italiani di formazione" per squadra, atto richiesto da alcuni giocatori.
Francesco Tonizzo