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«Distretto sanitario a rischio»

AVIANO. Rischio chiusura per il distretto sanitario di Aviano. L’allarme è stato lanciato dalle opposizioni consiliari che hanno chiesto la convocazione di un consiglio comunale dove discutere un ordine del giorno da loro presentato. La richiesta proviene anche dagli esponenti del Terzo Polo, Roberto Biancat e Antonio Cesco.
L’istanza di convocazione del consiglio comunale, dove sarà discusso anche un ordine del giorno sulla zona industriale, è stata depositata ieri mattina in municipio. Punto cruciale la situazione del distretto sanitario di via Cesare Battisti. Una struttura di cui si parla da tempo visto che avrebbe dovuto essere ristrutturata e ampliata con parte dei soldi della vendita dell’ex San Zenone. I soldi, però, non bastano. L’ultima ipotesi al vaglio della giunta di Riccardo Berto è quella di realizzare un nuovo distretto in un altro luogo. Sulla questione, qualche mese fa, il consiglio comunale aveva approvato un ordine del giorno.
Ma le minoranze, vanno all’attacco. Constatano nel documento presentato «la situazione di estremo degrado ambientale della struttura» e aggiungono che «gli stessi responsabili di settore e, soprattutto, molti cittadini, segnalano la precarietà e la quasi inagibilità della struttura. Da anni - proseguono - l’Azienda sanitaria, nonostante gli impegni sottoscritti con la giunta Rellini, si sta di fatto disinteressando alla situazione logistica, e non solo quella, della nostra realtà avianese».
I consiglieri comunali si dicono preoccupati «che il perdurare di tale situazione possa portare alla chiusura del distretto sanitario per motivi igienici e di sicurezza, con grave danno per i cittadini avianesi». L’ordine del giorno si chiude con tre ipotesi di lavoro: aprire una vertenza con l’Azienda sanitaria per trovare una soluzione; individuare spazi alternativi per evitare uno spostamento dei servizi a Sacile e prevedendo una redistribuzione degli uffici nella sede comunale e dell’ex Aiat e bloccare la vendita della “casa delle suore”, «unico polmone di riserva per ogni eventuale evenienza».
Donatella Schettini