02 luglio 2006 —
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Pordenone
SACILE. Si sono svegliati ieri mattina con il cattivo odore dellacqua sulfurea del pozzo dello stadio Sfriso che veniva spruzzata per irrigare il campo da calcio. Qualcuno ha anche chiamato i carabinieri per fare rispettare lordinanza del sindaco che vieta di usare quellacqua, ma gli uomini dellarma non hanno potuto fare niente. Lordinanza è stata revocata anche se il divieto ad utilizzare il pozzo resta per gran parte del giorno. Si apre un nuovo fronte in via Martiri Sfriso. Dopo lo scontro - anche fisico - tra lassessore allAmbiente Giuseppe Pignat e il presidente della Liventina Calcio per il mancato rispetto della società sportiva dellordinanza sindacale, la questione del pozzo dello Sfriso arriva ad un compromesso: lacqua potrà essere usata solo dalle 6 alle 8 di mattina. Un compromesso, motivato dagli ultimi esiti delle analisi sulla qualità dellacqua, che non soddisfa però i residenti. «Da circa un anno - ricorda l'assessore alle Infrastrutture, Federico Cazorzi
(nella foto) - lamministrazione ha commissionato unanalisi periodica delle acque del pozzo Sfriso. Le ultime verifiche hanno rilevato un netto miglioramento della situazione imputabile al fatto che molti condomini della zona hanno provveduto ad allacciarsi alla fognatura ma non solo. Per questa ragione abbiamo deciso di revocare lordinanza con la quale si vietava lutilizzo di quellacqua ai fini di irrigazione. Abbiamo però ritenuto opportuno limitare luso alle prime ore della giornata per ridurre il disagio olfattivo dei residenti». Proprio gli abitanti di via Martiri Sfriso per diversi anni hanno chiesto lintervento dellamministrazione comunale in quanto lacqua solfurea del pozzo se vaporizzata nellaria sprigiona un odore puzzolente. Partendo da quella istanza la giunta Cappuzzo un anno fa ha provveduto a far fare le analisi dellacqua - in precedenza non erano mai state eseguite - che hanno evidenziato una elevatissima presenza di batteri fecali. Da qui lordinanza che vietava lemungimento e le periodiche verifiche. Nella relazione che accompagna gli ultimi esami fatti dallArpa, gli esperti dellAgenzia indicano il miglioramento della condizione batteriologica ma suggeriscono comunque di non riversare lacqua nellambiente con sistemi di vaporizzazione perché permane il problema dellodore.
«La decisione di concedere il prelevamento solo nelle prime ore della mattina - precisa Cazorzi - va proprio nella direzione di non danneggiare i cittadini. Si tratta inoltre di un provvedimento temporaneo perché lintenzione dellamministrazione è quella di procedere allo scavo di un nuovo pozzo per intercettare, a maggior profondità, una falda non sulfurea. Ci stiamo già muovendo per procedere in tempi rapidi. Abbiamo anche intenzione di isolare con materiale fonoassorbente la pompa di prelievo per evitare problemi di rumore».