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I lavori al teatro Verdi slittano al 2007

I lavori di miglioramento della visibilità all’interno del teatro comunale Giuseppe Verdi di Pordenone si terranno nel prossimo anno. La decisione è stata presa ieri mattina nel corso della riunione della giunta Bolzonello durante la quale è stata presentata l’ipotesi di accordo con l’impresa Mazzi di Verona. Dopo che l’azienda costruttrice del nuovo teatro ha informato il sindaco che l’esecuzione delle opere provocava uno slittamento dei tempi di chiusura del cantiere di circa un mese (dal 20 settembre al 28 ottobre) la decisione era nell’aria ed è stata ufficializzata ieri.
«Il rinvio di un anno – afferma il sindaco di Pordenone, Sergio Bolzonello – è finalizzato a non creare disagi alla città. Oltre al rinvio, comunque accettabile, della stagione di prosa, il problema maggiore si sarebbe avuto con Pordenonelegge, che non avrebbe potuto usufruire del teatro, dopo il successo di pubblico dello scorso anno. Tenuto conto che l’organizzazione punta a utilizzare ancora di più il contenitore culturale, abbiamo preferito procrastinare i tempi. I lavori, quindi, verranno eseguiti a partire dal 2 maggio 2007 per concludersi il 15 agosto e consentire anche il ritorno delle Giornate del cinema muto».
Dopo la bocciatura delle proposte che erano state presentate nelle settimane scorse, la soluzione condivisa con il Comune e l’ingegnere Alessandro Traldi, collaboratore dello studio del celebre architetto Renzo Piano, che il sindaco ha scelto per validare gli interventi, è quella che prevede il taglio delle ali laterali delle tre gallerie, creando una sorta di camminamento più stretto ed eliminando, in base alle valutazioni che sono state condotte dal Comune, un centinaio di posti. Le altre poltrone sarebbero sollevate di una ventina di centimetri rispetto alla loro collocazione attuale, consentendo, quindi, l’eliminazione dei parapetti in vetro, che avevano il problema dei riflessi, e sostituendoli con quelli in legno, previsti originariamente. Alla conclusione degli interventi il Comune avrà un teatro di dimensioni leggermente ridotte (da poco meno di mille a 900 posti) ma senza più i problemi di visibilità che hanno comportato anche una riduzione dei prezzi dei biglietti in alcune file della galleria.
Il costo stimato, che rimarrà a carico della Mazzi, è di circa 400 mila euro e nelle prossime settimane si andrà alla definizione puntuale del progetto di ristrutturazione della sala interna, con il Comune che ha chiesto la revoca dei professionisti attuali per affidare l’incarico a Traldi.
Le manifestazioni nel teatro per Pordenonelegge, quindi, sono salve, come pure la stagione di prosa e quella sinfonica (per quest’ultima si stava pensando al trasferimento dello spettacolo inaugurale all’auditorium Concordia). Rimarranno a Sacile, salvo qualche evento pordenonese, le Giornate del cinema muto - una decisione già presa visto che non ci sarebbero stati i tempi per le verifiche – e per l’edizione del prossimo anno verrà attuata la verifica, sia in sede preliminare, sia successiva per accertare se la soluzione effettivamente consentirà il rientro del festival in riva al Noncello. (ste.pol.)