di GIACOMINA PELLIZZARI
Le nuove esternazioni del sindaco, Sergio Cecotti, hanno creato un certo imbarazzo tra i Ds e Margherita, i due partiti che sostengono il primo cittadino a Udine, ma anche il governatore Riccardo Illy, a Trieste. Per evitare altri colpi a sorpresa, il centro-sinistra invita il primo cittadino a sedere attorno a un tavolo per analizzare la questione e definire la strategia futura della città.
Non è escluso che, oggi, ci sia un primo confronto tra i vertici regionali di Ds e Margherita che non si aspettavano di dover fare i conti con la querelle sullHospice e sul finanziamento non ancora concesso dalla Regione per lasfaltatura del percorso del mondiale di corsa su strada. «Ogni giorno cè un cassetto da aprire, bisogna capire se questo armadio nasconde cose di cui non siamo a conoscenza» commenta il segretario regionale della Margherita, Flavio Pertoldi, secondo il quale il malessere di Cecotti è determinato dallansia di fine mandato, «quando un sindaco teme di non riuscire a realizzare tutti i punti del suo programma». Dello stesso avviso il segretario provinciale della Margherita, Salvatore Spitaleri: «Ci faremo carico di verificare la portata delle questioni, questo continuo malessere sta mettendo tutti in difficoltà». Spitaleri resta convinto che «Cecotti sia una guida autorevole della città», si chiede, però, «se il sindaco senta le forze di Intesa democratica utili come loro sentono lui in questo progetto».
Sul fronte diessino limbarazzo è lo stesso. Ieri, è stato impossibile contattare il segretario regionale, Carlo Pegorer, impegnato a Cervignano nella riunione della direzione regionale del partito. Da lì ha fatto sapere che i «da tempo i Ds hanno superato la logica della territorialità. Il segretario regionale è in primo luogo espressione di una politica unitaria». Una dichiarazione che cozza con il blocco preteso da Udine della candidatura del triestino Bruno Zvech, alla segreteria regionale del partito. «Ha poca importanza ha proseguito Pegorer che io segretario regionale sia di Pordenone, Gorizia, Udine o Trieste, perché abbiamo superato questa logica. E per quanto riguarda la prossima segreteria regionale ritengo di poter dire che ci atterremo a questa linea».
A Udine, invece, la segreteria politica ha ribadito che il partito deve continuare a svolgere un ruolo forte in città per garantire il proseguo dellesperienza amministrativa foriera di risultati. «Si teme un lento logorio è stata detto noi lavoreremo perché non accada».