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Caso Cecotti, da Ds e Margherita nuovo segnale di fiducia al sindaco

di GIACOMINA PELLIZZARI

Nasce il tavolo del centro-sinistra per costruire la città del futuro, consolidare l’asse Udine-Trieste-Roma e risolvere i problemi del Friuli. Lo costituiranno i parlamentari e i consiglieri regionali e comunali di Ds e Margherita per convincere il sindaco a restare al suo posto. Un Cecotti che si trincea ancora dietro un rigorosissimo «no comment». Nuovo segnale di fiducia al sindaco che, una settimana fa, ha minacciato di dimettersi a seguito del venir meno del patto elettorale definito nel 2003 con il governatore, Riccardo Illy. Una decisione al momento congelata, ma che martedì, se da Trieste non arriveranno segnali confortanti, potrebbe essere ufficializzata. Nei giorni scorsi, la sua maggioranza ha già “invitato” il sindaco a non lasciare palazzo D’Aronco, oggi continua a farlo per dimostrargli che il centro-sinistra considera ancora «valida l’alleanza che ha portato nel 2003 alla vittoria la coalizione guidata da Cecotti».
A ribadire il messaggio questa volta è una rappresentanza di “Sinistra per il Friuli” e “Insieme per Udine”, vale a dire i consiglieri di Ds e Margherita che siedono tra i banchi della maggioranza a palazzo D’Aronco. Gli stessi che ieri hanno incontro il senatore Carlo Pegorer, e l’onorevole Flavio Pertoldi, assieme ad alcuni consiglieri regionali di Ds e Margherita, tra cui anche il candidato alle provinciali Giancarlo Tonutti e il presidente del consiglio, Alessandro Tesini. Tutti sono pronti a riunirsi attorno a un tavolo per risolvere i problemi del Friuli. Un’iniziativa che per quanto riguarda il modo in cui è stata organizzata ha creato qualche malumore nella Margherita cittadina che “accusa” l’assessore Daniele Cortolezzis, di non aver informato i colleghi di partito.
Contrattempi a parte, l’incontro si è concluso con un nuovo impegno nei confronti del progetto autonomista di Cecotti. «La validità dell’alleanza – spiega il vice sindaco Vincenzo Martines – è stata pienamente confermata come scelta strategica di lungo periodo e, da parte di tutti, sono stati espressi la piena fiducia e il sostegno del sindaco».
Tre le necessità evidenziate: una amministrativa e due politiche. Ds e Margherita sono ripartiti dalla cena del dopo elezioni, quando la maggioranza assieme al sindaco aveva deciso di costruire un progetto strategico capace di travalicare il 2008. Da qui la volontà di predisporre con Cecotti un’agenda dei lavori. Ma anche l’intenzione di consolidare il rapporto tra Comune, Regione e i parlamentari friulani. L’obiettivo è quello di allargare il tavolo di confronto ai movimenti che appoggiano il centro-sinistra per definire i punti qualificanti del Friuli come territorio nel contesto regionale.
Nonostante i continui segnali di fiducia il sindaco non scioglie la prognosi. «Non dico nulla, non commento» continua a ripetere, lasciando intendere che la sua intenzione di dimettersi è sempre valida. A questo punto, tutto lascia intendere che Cecotti attenda l’esito della riunione di maggioranza che si terrà domani in Regione, nel corso della quale, anche se non prevista all’ordine del giorno, sarà analizzata pure la questione friulana.