ARCHIVIO Messaggero Veneto dal 2003

Festa della comunità a San Lorenzo

SAN LORENZO. San Lorenzo festeggia oggi la giornata della comunità. Si tratta di una manifestazione importante per il paese – e lo testimonia l’alto afflusso che sempre ha caratterizzato l’iniziativa, centinaia di persone ogni anno vi partecipano –, che abbina il momento di aggregazione e di festa all’incontro fra tutte le generazioni del paese. Neonati, maggiorenni e anziani possono confrontarsi, scambiarsi le idee, ma anche allacciare nuovi legami fra loro. È questo il senso antico della comunità che una volta si ritrovava in tutti i paesi, ora quasi caduto nel dimenticatoio, ma che l’amministrazione comunale di San Lorenzo invece vuol promuovere e valorizzare.
La festa comincerà con la messa alle 10.30 in duomo. Dopodiché i convenuti si trasferiranno nella baita degli alpini per il pranzo comunitario. Dalle 15 in poi ci sarà l’incontro generazionale. Prima saranno presentati i nati del 2005, a cui sarà donato un libricino, “nati per leggere”.
A seguire, invece, faranno il loro debutto in comunità i neodiciottenni, ai quali il presidente del consiglio provinciale Alessandro Fabbro consegnerà la Costituzione assieme al vicesindaco di San Lorenzo, Renzo Medeot. Il sindaco Clocchiatti, infatti, non potrà essere presente, con suo grande rammarico, a causa di precedenti impegni, assunti prima che fosse fissata la data della festa. Medeot leggerà comunque un messaggio del primo cittadino, che non è voluto mancare se non altro con il pensiero all’importante avvenimento.
Il divertimento sarà poi assicurato dal celebre intrattenitore Dario Zampa, specializzato in barzellette e canzoni friulane, in attesa che cominci la pesca di beneficenza. Ricchi premi e cotillons in palio per i vincitori.
Al termine, ci si darà l’arrivederci all’anno prossimo.
«Anche quest’anno le associazioni del paese, che organizzano e gestiscono la festa della comunità hanno dato il meglio – ha sottolineato Clocchiatti –. Il Comune ha dato volentieri il suo patrocinio alla meritevole iniziativa, che riesce a fare sbocciare il dialogo e l’amicizia fra i nuovi acquisti della comunità e i non più giovani, creando un collegamento fra l’esperienza degli anziani e lo spirito d’iniziativa giovanile».
Ilaria Purassanta