23 maggio 2006 —
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sezione:
Pordenone
SACILE. Stranieri: una realtà sempre più consistente a Sacile. Sono infatti 1.450 i residenti stranieri di numerose nazionalità nella città del Livenza. Per loro è in arrivo una novità importante. Si tratta della Consulta dei residenti stranieri prevista nello statuto comunale, per la quale è stata avviata in questi giorni la predisposizione di un apposito regolamento. La consulta ha lobiettivo di promuovere leffettiva partecipazione dei cittadini stranieri presenti nel territorio comunale, senza distinzione alcuna, alla vita sociale e amministrativa della realtà locale e in particolare di consentire di esprimere democraticamente il punto di vista dei cittadini stranieri sulle questioni sociali, economiche e amministrative. La bozza è stata approntata e illustrata, nel corso di una riunione alla quale hanno partecipato diversi rappresentanti dei cittadini stranieri residenti in riva al Livenza, dal consigliere comunale Rossana Casadio (Rifondazone comunista) che presiede la commissione consiliare permanente per lo statuto e i regolamenti.
«Già nel 1992 spiega il consigliere la convenzione di Strasburgo prevedeva lattribuzione del diritto di voto ai cittadini stranieri e indicava la via dellistituzione di organismi consultivi. In Italia ci sono sette proposte di legge in materia che si differenziano tra loro, per esempio in riferimento al numero minimo degli anni di residenza (da 3 a 5). Per quanto riguarda gli organismi consultivi, invece, ne sono previsti principalmente due: il consigliere aggiunto e il consiglio o consulta degli stranieri. La nostra Regione, dal canto suo, nel marzo del 2005 si è dotata di una legge avanzata in materia di accoglienza e integrazione sociale delle cittadine e dei cittadini stranieri. Nel nostro Comune, poi, la consulta era già istitutita nello statuto, ma non avviata».
«Proprio per questo continua la presidente della commissione statuto ritengo che lapprovazione di questo regolamento non sia da considerare tanto un traguardo quanto un altro passo concreto in più. Sarebbe molto pericoloso, infatti, credere che un buon regolamento sia automaticamente la garanzia per il successo elettorale della consulta. Ci aspetta, per contro, un lavoro ancora più delicato dopo».
In proposito la Casadio porta lesempio delle elezioni per la consulta in questione avvenute in provincia in due Comuni confinanti: nelluno le elezioni sono state ritenute nulle a causa della scarsa affluenza, nel secondo sono andate molto bene. «Per noi il voto sottolinea nel merito il consigliere di Rifondazione comunista è un fatto acquisito. Per molti cittadini stranieri, però, votare, per motivi politici, non è così scontato e a maggior ragione non possono comprendere perché mai votare qui da noi. Soltanto, dunque, se si comprende il senso, se si intravedono effetti positivi, se si crede nellefficacia dello strumento si è disponibili a partecipare. Tutto questo naturalmente si ottiene con azioni concrete che instaurino un clima di fiducia. Se la consulta sarà avviata con successo conclude la Casadio costituirà indubbiamente un punto di riferimento, al di là delle numerose nazionalità, per tutti i 1.450 residenti stranieri di Sacile».
Mario Modolo