Il cliente-tipo ha tra i 25 e i 35 anni, è studente o ha un lavoro precario

Hanno fra i 20 e i 35 anni, secondo le indagini di mercato, sono studenti, laureati, con un contratto di lavoro atipico, disponibilità economiche limitate, che si sono riversati in massa in questo circuito, in sdegno dei falsi messaggi della pubblicità. Ne abbiamo incontrato qualcuno, nei discount della città, accomunati tutti dalla stessa filosofia di vita: risparmiare il più possibile. «I tempi che stiamo vivendo non sono dei migliori - spiega Valerio Biscozzi, 24 anni - ce ne rendiamo conto quotidianamente soprattutto quando andiamo a fare la spesa, paghiamo le bollette di luce, acqua, gas e telefono o quando dobbiamo comperare qualche capo di abbigliamento nuovo. I prezzi sono sempre più alti, è difficile starci dentro».
«La constatazione di base - sottolinea Claudio Munari - è che il risparmio è diventato necessario non solo per far quadrare i bilanci delle famiglie ma anche per fare qualcosa di positivo per l'ambiente. Ecco allora che adottare certe strategie per diminuire il consumo energetico non porta sollievo solo al portafoglio, ma anche all'aria che respiriamo. Così io sto più attento a non sprecare l'acqua corrente, a tenere d'occhio i prezzi concorrenziali dei gestori della telefonia». «Quello che ci interessa maggiormente oggi - spiega una coppia, Alessandro e Chiara - è la spesa per l'alimentazione. Alcuni prezzi sono aumentati talmente tanto che si fa strada sempre più forte la tentazione di rivolgersi ai discount».
L'aumento delle quote di mercato dell'hard discount sembra essere, quindi, solo la punta dell'iceberg di un processo che sta attraversando in modo più esteso tutta la moderna distribuzione commerciale, dove appaiono i primi segnali di una crescita delle vendite a basso costo e quelle dei cosiddetti primi prezzi, ovvero i prodotti al costo più basso. E' il caso, a esempio, degli outlet, dove si possono trovare capi di abbigliamento a basso costo: ne stanno nascendo, infatti, in tutta la città, e in periferia nelle zone commerciali. Qui si può risparmiare anche il 50% sui capi di abbigliamento firmati.
La tendenza al risparmio, poi, viene sentita per la pianificazione delle vacanze, ciò significa risparmiare anche il 30% su una meta. «Sui last minute - conferma Michela Paschetto dell'agenzia Travelshop di via Pracchiuso - si risparmia considerevolmente, ovviamente decidendo la meta anche solo 6 giorni prima della partenza. Ci si deve adeguare, ma si risparmia». «Se un viaggio costa mille euro su catalogo - spiega Federica Fava della No Stop Viaggi di via Cosattini - con un last minute puoi risparmiare anche il 40%. Come fascia d'età la prediligono i giovani, che hanno più disponibilità di tempo. Altrimenti il risparmio lo ottieni prenotando mesi prima». «Chi vuole viaggiare a basso costo - aggiungono dalla Boem e Paretti - il viaggio se lo prenota via internet: è il caso di una fascia più giovane. Con un last minute, invece, si può risparmiare anche il 20%». (mi.ma.)