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I gestori di Sunsplash: «Pronti ad andarcene se qualcuno non vuole i concerti all’aperto»

OSOPPO. «Se è vero che la comunità di Osoppo non gradisce la nostra presenza siamo pronti ad andare via subito». Così il presidente dell’associazione culturale Rototom, nonché ideatore e artefice del Sunsplash, Filippo Giunta, replica alle lamentele di un gruppo di persone che hanno manifestato l’intenzione di costituirsi in comitato per denunciare i disagi che si presentano nel corso degli happening da oltre 100 mila partecipanti della manifestazione. Qualcuno avrebbe espresso anche il timore che alcuni sconosciuti, nell’occasione di quei concerti, facciano uso di droghe.
L’ipotesi che la 13ª edizione del Rototom sunsplash festival che si svolgerà dal 7 al 15 luglio nella cornice del parco del Rivellino a Osoppo, sia l’ultimo appuntamento della manifestazione in terra friulana sembra quindi avere un motivo in più per diventare realtà. A causa della «scarsa considerazione dimostrata dalle istituzioni», gli organizzatori avevano infatti annunciato nei giorni scorsi di voler prendere in seria considerazione una proposta arrivata da Modena, dove i responsabili della locale festa dell’Unità sarebbero pronti ad accogliere il Sunsplash e i suoi 100 mila visitatori a braccia aperte. Alle difficoltà con le istituzioni e in particolare con il Comune di Osoppo si sono poi aggiunte le lamentele ai alcuni residenti.
Per capire però se effettivamente le posizioni di quello che la giunta definisce “fantomatico comitato anti-Sunsplash” corrispondono con l’opinione della maggioranza degli abitanti di Osoppo, gli organizzatori chiedono provocatoriamente un referendum. «Il Rototom - spiega Giunta - fa dell’armonia e del rispetto gli ingredienti fondanti della manifestazione. Difficilmente quindi, di fronte a un palese dissenso popolare, resterebbe a “disturbare” oltre. Voglio però fare presente che fin dalla prima edizione del festival alcune persone hanno cercato di raccogliere consensi a favore di una protesta che nel paese di Osoppo non è né sentita, né condivisa. Qualche anno fa alcuni cittadini hanno provato a raccogliere firme a sostegno della loro tesi ottenendo però poco più di una decina di adesioni. Di contro - ricorda Giunta - ogni anno registriamo la presenza al festival di oltre 800 residenti (su meno di 3mila abitanti), dato questo che ci fa capire come la presenza e il gradimento nei confronti del Sunsplash da parte del paese siano altissimi».
Giunta poi tiene a sottolineare che «in 6 anni di presenza del festival a Osoppo non si è mai registrato un furto, un danneggiamento, un problema di ordine pubblico, a dimostrazione di quanto corretto, civile e pacifico sia il pubblico di questa manifestazione».
Per quanto concerne invece l’uso di sostanze illegali denunciato dal gruppo di persone che dovrebbe costituire un comitato, Giunta replica dicendo che: «Al festival è assolutamente proibito fare uso di droghe e chi viene individuato dalla sicurezza (180 operatori) viene espulso o consegnato ai carabinieri. Ma ovviamente - chiarisce Giunta - sto parlando delle droghe vere: eroina, cocaina, lsd, acidi, extasy, non certo della marjuana, sostanza che non consideriamo paragonabile alle (altre) droghe, sia per effetti, rischi e conseguenze. Opinione quest’ultima - conclude -, condivisa dai numerosi esperti che invitiamo ogni anno al festival».
Cristian Rigo

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