25 aprile 2006 —
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sezione: Pordenone
di STEFANO POLZOT
Verso laccordo per la formazione della giunta Bolzonello. Dopo quasi tre ore di summit, il sindaco è venuto incontro alle istanze dei Ds che, oltre al vice sindaco, avranno anche la presidenza di Gea. Due assessori, invece, per la Margherita, e uno corposo a Vivo Pordenone. La presidenza del Consiglio e quattro referati andranno alla lista Bolzonello. Giovedì, alle 18, nuovo e probabilmente conclusivo vertice. Lincontro. La riunione si è protratta per quasi tre ore, con due sospensioni, una per una consultazione tra Ds, Margherita e Vivo Pordenone, e laltra, di mezzora, al fine di consentire ai partiti di esprimersi sullultima proposta avanzata da Bolzonello. Corpose le delegazioni presenti attorno al tavolo: Orazio Cantiello, Fabrizio Venier ed Enzo Marigliano per i Democratici di sinistra; Alvaro Cardin, Giorgio Scanu, Ezio Pasut e Luciano Fabbro, per Vivo Pordenone; Renzo Mazzer, Antonio Ius e Alessandro Sebastiano, in rappresentanza della Margherita; Giovanni Zanolin, Mario Bianchini, Giuseppe Alfano, Giorgio Della Puppa e Tiziana Battistel, per il Fiume.
La giunta mignon. Dopo che la richiesta di un rinvio da parte della Margherita è stata rigettata dal sindaco e lipotesi formulata alla vigilia dellincontro da Bolzonello non sortiva segnali positivi (quattro assessori al Fiume, oltre alla presidenza del consiglio, due alla Margherita, il vice sindaco ai Ds e laltro referato a Cardin), il sindaco ha tentato di scompaginare le carte proponendo la riduzione della giunta. In sostanza 6 assessori al posto di 8, di cui due del Fiume, uno di stretta fiducia del primo cittadino e uno ciascuno per gli altri partiti. Un segnale giudicato fortissimo, in termini di immagine per la città, che però, dopo una sospensione di una decina di minuti per un incontro a porte chiuse tra Ds, Margherita e Vivo Pordenone, è stato rigettato. Una proposta che affascinava, ad esempio, Venier, ma che non cambiava, nella sostanza, i rapporti di forza.
La proposta finale. Mentre la riunione si protraeva con scontri verbali e una sostanziale empasse, il sindaco, proponendo un giochino sul nome degli assessori, ha estratto a sorpresa la seconda carta, che potrebbe risultare risolutiva. Prevede la presidenza del consiglio per Vincenzo Romor, tre assessori alla lista Bolzonello, uno di fiducia del capo dellesecutivo, due alla Margherita, il vice sindaco ai Ds e un referato per Vivo Pordenone. In aggiunta conferma alla Margherita della guida del teatro Verdi e, questa la novità, assegnazione della presidenza della Gea ai Ds, con Marco Tullio Petrangelo che diverrà amministratore delegato. Carte nuovamente scompaginate, mezzora di sospensione e quindi richiesta dei partiti di prendersi alcune ore di tempo per ascoltare le rispettive direzioni. I vertici si terranno domani, mentre giovedì, alle 18, nuovo incontro, questa volta risolutivo, di maggioranza.
Alluscita. I Ds, entrati imbronciati alla riunione, sono usciti più sereni. Il partito porta a casa la carica vicaria, oltre allassessorato allAmbiente, affidati probabilmente a Nicola Conficoni, e la presidenza della Gea per Orazio Cantiello, che, dovendo dimettersi, farà entrare in consiglio comunale Ennio Martin. Vivo Pordenone non ha mai dimostrato volontà di rottura e punta a una super delega economica per Chiara Mio, mentre il Fiume non rinuncia nè a Romor, né alla propria quota di assessori. Dubbi, invece, nella Margherita, che potrebbe ottenere, con una ulteriore trattativa, lamministratore delegato della Fiera.