TARVISIO. «Il prezzo che paghiamo per l'energia è il più alto d'Europa: sarebbe un affronto non poterne disporre liberamente». Carlo Faleschini, presidente della Confartigianato in provincia di Udine, prende posizione sulla possibile interruzione di corrente elettrica in Valcanale: «Faremo anche noi le dovute segnalazioni all'assessore regionale Bertossi e al presidente Illy, perché si mobilitino per velocizzare l'iter di realizzazione dell'elettrodotto con la Carinzia. E' ora di finirla con gli intralci per la costruzione dei collegamenti transfrontalieri, in Valcanale come in Carnia. Il territorio montano non può più andare avanti così: le attività produttive chiedono solamente di poter lavorare senza essere penalizzate». La preoccupazione tra albergatori e ristoratori è molto elevata. Dopo un inverno tormentato, con la chiusura forzata della telecabina del Monte Lussari, tutti si augurano che la bella stagione non cominci con un black-out. «Se a giugno mancherà la luce - ha affermato Stefano Rosenwirth della trattoria "Al Montone" - saremo costretti a chiudere. Non si dovrebbe arrivare a simili situazioni limite. In questi anni abbiamo cercato in tutti i modi di collaborare con Regione e Promotur per lo sviluppo turistico del territorio e se il risultato è questo non è una cosa incoraggiante. Putroppo - ha concluso - non possiamo fare niente per scongiurare il black-out». Sarcastico il commento fatto da Riccardo Busettini, della pizzeria "Italia": «A saperlo prima, avei programmato le ferie per quel periodo. Scherzi a parte, restare senza corrente sarebbe una beffa, anche perché ciò che chiediamo è solo di poter lavorare senza impedimenti». Busettini, avendo un'attività proprio sul confine con l'Austria, negli anni scorsi si è interessato per collegarsi direttamente con la società Kelag: «Gli alti costi di allaccaimento però mi hanno fatto subito desistere». Un'assenza prolungata di elettricità potrebbe far deperire le scorte alimentati surgelate di alberghi e ristoranti: «Chi mi risarcirebbe per il danno subito - ha dichiarato Iure Preschern, della locanda "Al Convento" -. L'economia della zona è già barcollante e l'interruzione dell'attività per un black-out potrebbe rappresentare un duro colpo per gli operatori economici della valle». Qualcuno intanto, spera ancora nel soccorso della Carinzia per l'eventuale emergenza energetica.
(a.c.)