Mostra d'arte contemporanea

L'VIII edizione della settimana della cultura è stata inaugurata anche a Gorizia con la mostra multimediale d'arte contemporanea Virtual Gart, nella sala espositiva di Casa Morassi.
Anche in questa occasione il ministero per i Beni e le attività culturali in collaborazioni con la Provincia e la Cassa di risparmio di Gorizia, il Consorzio per la tutela dei vini del Collio di Cormòns e l'Università degli studi di Udine (centro polifunzionale di Gorizia) hanno appoggiato l'iniziativa proposta dall'Associazione Graphiti e Virtual G. Musuem di Gorizia che sempre più spesso valorizza l'artista isontino: «Un anello di congiunzione tra l'attività museale e l'attività degli artisti contemporanei», come ha giustamente sottolineato la dottoressa Del Neri della Provincia. La serata inaugurale ha visto come protagonista non solo la fotografia analogico-digitale ma anche la musica con il trio 'Arcadia" e la poesia musicata di Gino Pipia e del poeta udinese Francesco Malavenda. Nelle fotoinstallazioni la presenza femminile è costante. In Maria Fina Ingaliso il corpo della donna, nudo, di solito posto di fronte al tempo di Franco Milani, giace sognando la seduzione dello scorrere della vita, della morte ed è forse questa combinazione di bellezza femminile nel pieno della vita, di desiderio e di morte a suscitare sensazioni oniriche.
Da questa Venere si passa alle fotografie di Sergio Culot dove non vi è nulla di apertamente erotico, ma lo splendore del corpo attira lo sguardo dell'osservatore e vi è nel suo atteggiamento una nota di innocente sensualità. Sapientemente diversificate le digital photomorfosi di Paul David Redfern mostrano come l'artista sia alla continua ricerca di nuovi metodi espressivi anche quando ci si sofferma sul volto radioso ed espressivo di una donna-bambina talmente puro da lasciare in secondo piano lo sfondo. Le opere potranno essere ammirate fino a domenica, ultima giornata della settimana dedicata alla cultura.