Tavagnacco a mani vuote

AGLIANA
TAVAGNACCO
1
0
AGLIANA Frediani, Cacciatori, Mauro, Di Costanzo (Baldi), Ugolini, Ercoli, Cagetti, Pini, Tardelli (Pizzichi), Ciardelli (Passaglia), Fuselli. Allenatore Biagiotti.
GRAPHISTUDIO TAVAGNACCO Marcutti, Martinelli, Gama, Penickova, Simonato, Simeoni, Bologna (Inglese), Stabile, Tomasella (Femia), Di Filippo (Illiano), Bucovaz. Allenatore
Modonutti
ARBITRO Scremin di Genova.
MARCATRICE Nella ripresa, al 19' Fuselli.
PISTOIA. Settima sconfitta in 15 gare per la Graphistudio che ancora una volta tiene bene il campo, ma non concretizza e viene punita da un'Agliana tutt'altro che irresistibile. Alla compagine di Pistoia è bastato attendere l'errore della difesa friulana, arrivato puntuale al 19' della ripresa, per conquistare i tre punti.
Il rammarico in casa gialloblù dunque è palpabile, così come le proteste che sul finire del primo tempo hanno fatto scattare in piedi tutta la panchina per un rigore reclamato dalla Di Filippo e non concesso dal direttore di gara. La centrocampista della nazionale al 44', dopo essere entrata in area palla al piede è stata atterrata da Frediani in uscita disperata quando ormai si trovava sola davanti alla porta avversaria, ma per l'arbitro è stato tutto regolare. E così il primo tempo si è chiuso a reti inviolate. In precedenza, sempre Di Filippo aveva sfiorato il gol con un gran destro dal limite terminato di un soffio alto sulla traversa. Dell'Agliana invece nessuna traccia. A controllare il gioco infatti è stato il Tavagnacco, ma ancora una volta alle friulane è mancato il guizzo decisivo. Inutile e sterile il possesso palla anche nella ripresa visto che al 6' pure Bucovaz ha gettato al vento il match-ball. E allora ci ha pensato l'Agliana a dimostrare alle udinesi come si fa a segnare: su un pallone in profondità, Marcutti e Stabile hanno pasticciato (vado io, vai tu...) permettendo a Fuselli di mettere dentro il pallone a '24 carati".
Inutile infatti la reazione della Graphistudio allo svantaggio così come i cambi operati da Modonutti nell'inutile tentativo di dare concretezza a un attacco che diventa sabato dopo sabato sempre più un rebus difficile da risolvere. Fino al termine la quasi debuttante Freudiani è rimasta inoperosa e per il Tavagnacco la situazione si fa sempre più critica.
Cristian Rigo