«La Soprintendenza difenda villa Veritti»

«Preoccupazione per i progetti edilizi che minacciano di compromettere la villa Veritti di Carlo Scarpa a Udine», è stata manifestata da Pio Baldi, presidente del Comitato paritetico per la conoscenza e valorizzazione del patrimonio legato a Carlo Scarpa.
«L'edificio rappresenta una delle più pregevoli testimonianze dell'architettura italiana del secondo dopoguerra e, insieme ad altre residenze nelle immediate vicinanze, è una importante traccia della presenza edilizia di pregio nel centro abitato di Udine. L'edificio è attualmente inserito nel censimento 'L'architettura in Friuli e nel Veneto dal 1945 ad oggi" realizzato nell'ambito del progetto nazionale di selezione delle opere di rilevante interesse storico artistico promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale per l'Architettura e l'Arte Contemporanee Darc in collaborazione con le università italiane e le sovrintendenze. La villa Veritti costruita a partire dal 1954 è stata censita dallo stesso Comune di Udine tra le opere di interesse storico per le quali è auspicata l'apposizione del vincolo architettonico da parte della Soprintendenza per i beni architettonici e il paesaggio del Friuli Venezia Giulia», afferma Baldi.
«Il progetto di Scarpa ha portato alla costruzione di una serie di fronti articolati da aperture accuratamente studiate nel disegno e nella realizzazione. Compromettere questi affacci, ostruendo anche parzialmente le visuali e le fonti di luce naturale stravolgerebbe profondamente la concezione del progetto e ne renderebbe grottesca una tutela se limitata al singolo manufatto architettonico. Il contesto originario dell'edificio, già modificato dagli interventi realizzati nei decenni passati, sarebbe definitivamente compromesso qualora i progetti in corso fossero portati a termine nelle forme e dimensioni previsti. Desideriamo sensibilizzare la municipalità di Udine affinché si renda promotrice della tutela di un edificio storico attualmente al centro di una campagna di valorizzazione nazionale e internazionale e destinata ad accrescere la propria fama nel prossimo futuro. Richiediamo pertanto la revisione dei progetti edilizi in corso a ridosso della proprietà Veritti al fine di conservarne i caratteri originari. Alla Soprintendenza competente si chiede di vincolare con urgenza l'edificio per salvaguardarlo anche in futuro dal pericolo di snaturamenti e danni», conclude Baldi.