Cambio di comando all'11º reggimento bersaglieri

ZOPPOLA. La cronaca e la storia si sono incrociate ieri mattina alla caserma Leccis di Orcenico, dove i fanti piumati della brigata corazzata Ariete hanno salutato il vecchio comandante Alessandro Guarisco e dato il benvenuto al nuovo responsabile dell'11º reggimento bersaglieri, Michele Cittadella. Ed è stato proprio il colonnello Guarisco, da poco rientrato dall'Iraq, ad accomunare il passato e il presente nel saluto di addio al reparto. Dopo avere ricordato il capitano Giuseppe Perna, deceduto in un incidente a Forlì, sulla strada del ritorno a casa dopo cinque mesi dedicati all'operazione Antica Babilonia, l'ufficiale si è soffermato sulla «seconda ricorrenza nazionale del 'giorno del ricordo". Con questo atto — ha aggiunto — ci si prefigge di riannodare i fili della memoria per riconoscere la nostra storia e il nostro comune dolore sugli eventi che scaturirono dal risentimento anti-italiano e sull'intreccio perverso di odio etnico, nazionale e ideologico utilizzato con durezza da Tito per l'espansionismo nazionalcomunista. La violenza contro gli italiani si tradusse in un eccidio con migliaia di vittime. Le foibe, oggi, rappresentano un eterno monumento dell'orrore». Per queste vittime è stato suonato il 'silenzio fuori ordinanza", le cui note hanno raggiunto il cortile in armi, dove i reparti erano schierati. Ma c'è stato tempo anche per la cronaca. Il colonnello Guarisco l'ha 'letta" nelle esercitazioni, nell'impegno quotidiano dei reparti, nella professionalità dei quadri e dei militari impegnati fuori sede, come nell'operazione Antica Babilonia che ha visto anche l'11º dare il proprio contributo in Iraq.
A ringraziare l'ufficiale per quanto ha trasmesso ai bersaglieri dell'Ariete è intervenuto il comandante della brigata, generale Roberto Ranucci, che ha avuto parole di stima e di compiacimento per il lavoro svolto alla Leccis. Al nuovo comandante Michele Cittadella, che proviene dallo Stato maggiore dell'esercito, ha augurato buon lavoro con la certezza che i fanti piumati, ancora una volta, sapranno dare il loro apporto di professionalità alla brigata. Alla cerimonia hanno presenziato numerose autorità militari, civili e religiose, oltre ai rappresentanti delle associazioni combattentistiche cremisi che hanno gremito il cortile interno della Leccis. A conclusione della rassegna il colonnello Guarisco si è intrattenuto con ufficiali, militari e amici, prima di lasciare definitivamente il Friuli.
Mario Coccolo