21 gennaio 2006 —
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sezione: Pordenone
SESTO AL REGHENA. Il comune continua a crescere, almeno come numero di abitanti: questo il responso della relazione statistica realizzata dai servizi demografici della cittadina dellabbazia. Gli abitanti al 1° gennaio si sono attestati a 5 mila 753 unità, contro le 5 mila 675 del capodanno precedente, con un saldo netto di 78 nuovi residenti.
Dal censimento del 2001, laumento è stato quasi dell8 per cento, che diventa del 13 per cento rispetto al 1993. I dati più significativi, però, arrivano dallo stato civile: nel 2005 la cicogna ha fatto gli straordinari. Ben 64 volte i nuovi genitori hanno bussato agli uffici comunali, con in mano il fatidico certificato dellostetrico per annunciare il lieto evento. Un boom inaspettato, che ha costretto gli uffici a procurarsi un registro aggiuntivo, dato che i fogli acquistati allinizio dellanno si sono dimostrati largamente insufficienti.
«Ben vengano notizie come queste esordisce soddisfatto il sindaco, Giuseppe Sigalotti sono il miglior biglietto da visita per la nostra cittadina, che dimostra così di essere davvero un bel posto dove vivere e farsi una famiglia. Certo, per lamministrazione comunale si tratta di raccogliere la sfida di servizi sempre maggiori, a partire dalla prima infanzia per coprire tutte le fasce di età: ma noi siamo pronti ad accettarla con impegno e efficienza».
Interessante anche landamento delle singole frazioni: il dato più rilevante lo fa registrare Marignana, che aumenta di più del 3 per cento, arrivando a 627 abitanti, dei quali più dell11 per cento sono stranieri. Buoni i dati anche di Ramuscello, che abbatte il muro dei mille 300 abitanti e di Bagnarola che, con 2 mila 598 anime, rappresenta da sola il 45 per cento dei residenti.
Conferma i dati 2004 il capoluogo - stabile sui mille 226 abitanti - che però presenta ampi margini di crescita legati ai nuovi insediamenti di via Cortinovis che sono già stati deliberati. Ma il centro, oltre che da Bagnarola, stavolta deve pagare dazio anche da Ramuscello in quanto a numero di abitanti. Un dato che inorgoglisce gli abitanti delle frazioni, che nel contempo chiedono maggiori servizi. Ma che forse dispiace un po ai cittadini. Quanto alla popolazione straniera, attestatasi a 280 unità, laumento rispetto allanno precedente è di sole 11 persone, cioè del 4 per cento, contro le percentuali (anche 50 per cento) degli anni precedenti. «Pure questo è un indicatore interessante continua Sigalotti che rispecchia una certa crisi delle produzioni industriali con la quale tutta la regione sta facendo i conti: in realtà cè stato un recupero nel secondo semestre che indica che anche la ripresa economica è alle porte».
Rosario Padovano