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Maxi-sequestri di botti in tutta Italia

ROMA. I maxi-sequestri di botti in tutta Italia - è di ieri la notizia delle 533 tonnellate di fuochi illegali bloccati nel porto di Livorno - non frenano la fantasia di chi li produce e li smercia. Così, dopo il «pallone di Maradona» e le bombe «Bin Laden» e «Tsunami», in Campania arriva ora una pericolosa batteria di fuochi in serie denominata «Ratzinger» dall’effetto definito «dirompente».
La nuova specialità pirotecnica illegale è stata scoperta dai carabinieri di Sessa Aurunca, nel Casertano, durante una operazione alla foce del Garigliano, nella quale sono stati sequestrati cinque quintali di fuochi pericolosi. Quattro persone sono state denunciate con le accuse di detenzione e commercio illegale di materiale esplodente.
Sedici persone denunciate e 533 tonnellate di fuochi di artificio illegali sequestrati dalla Guardia di Finanza: sono questi i risultati dell’operazione «Fire Thunder» che ha permesso alle fiamme gialle di bloccare, prima che venissero immessi sul mercato, una grande quantità di botti che dalla Cina, a bordo di un mercantile, erano giunti fino nel porto di Livorno.
Un anno di indagini hanno portato ai nove container dove erano stipati botti di ogni genere, proibiti e pericolosi, destinati ai mercati di varie regioni italiane. I 16 denunciati sono accusati di frode in commercio e fabbricazione di fuochi illegali.
In provincia di Napoli sono stati circa 24 i quintali di fuochi illegali e pericolosi sequestrati oggi. Ad Afragola è stato scoperto un commercio abusivo di botti nel garage di una abitazione. A Mariglianella un giovane di 23 anni è stato arrestato, ed un altro denunciato a Piazzola di Nola: aveva 300 kg di fuochi in sala da pranzo.
Botti illegali «Cobra» e «Atomic», per 61 quintali, sono stati invece sequestrati dalla polizia in un deposito di Teramo.
Denunciato il titolare dell'azienda, così come un automobilista marchigiano, che aveva un quintale di botti in auto. Oltre 15 quintali di fuochi illegali - tra Rambo, Venti di guerra, Terminator e, ancora una volta, i pericolosi Tsunami - sono stati invece sequestrati dagli agenti della polizia amministrativa della questura di Roma nel corso di controlli nella Capitale e in provincia. Più di 16 quintali di botti pericolosi sono stati sequestrati nel ternano, 8 a Pescara, 6 in provincia di Catania e mezza tonnellata nel Brindisino.
È un’iniziativa di alcuni volontari della Protezione civile di Cercola, nel Vesuviano. I messaggi animati, con il testo «A Capodanno fai esplodere la Festa. No ai botti» stanno raggiungendo i telefoni cellulari dei ragazzi della zona.