È morto Castiglione leader del socialismo

UDINE. È morto ieri verso le 13 all'ospedale di Udine, l'avvocato Franco Castiglione, 74 anni, storico esponente del Psi e poi dello Sdi, senatore e sottosegretario alla giustizia. L'ex parlamentare era ricoverato da circa tre mesi e, purtroppo, nelle ultime settimane le sue condizioni di salute si erano via via aggravate. Con Castiglione scompare uno degli esponenti di spicco del socialismo friulano. Dopo la laurea in giurisprudenza, la sua vita si è divisa fra la professione di penalista, la famiglia, la passione per la politica.
Nato a Udine nel 1931, Castiglione ha infatti militato tutta la vita fra i socialisti. Sposato con Bruna e padre di quattro figli - Andrea, Stefano, Michela e Francesca -, apparteneva a una famiglia di perseguitati politici. Una storia di dolore e perdite che ha segnato fin dalla giovane età la tempra di Castiglione e indicato al futuro senatore e viceministro la strada della scelta antifascista. La stessa che era costata al padre Domenico il confino in Calabria e la deportazione nel campo di sterminio di Mauthausen, assieme al figlio Silvano, il fratello di Franco, che morì per stenti poco prima della liberazione.
Castiglione entrò giovanissimo nel Partito socialista italiano, dove ha vissuto una delle stagioni più grandi del Garofano, quella che ha visto il Psi crescere ed andare al governo sia in Friuli Venezia Giulia sia in Italia. Castiglione ha ricoperto i più importanti incarichi direttivi, dalla segreteria provinciale del Psi, che ricoprì più volte, fino alla poltrona di segretario regionale a cavallo fra gli anni 60 e 70.