Caso Cia: Giorgio Fidenato fonda ¬ďAgricoltori federati¬Ē

Nasce “Agricoltori federati”. Conclusa la scissione della Cia di Pordenone.
Si è svolta ieri a San Quirino l'assemblea indetta dalla Cia di Pordenone che si riconosce nella linea del presidente “storico” Giorgio Fidenato. All’ordine del giorno il rinnovo delle cariche ma anche alcune variazioni allo statuto dopo le “note vicende” delle scorse settimane, con il commissariamento dell’associazione pordenonese da parte della federazione nazionale.
La partecipazione all’assemblea è stata particolarmente elevata e dalla maggioranza dei presenti, la linea programmatica sostenuta da Fidenato ha ottenuto convinti consensi. Non sono mancati, comunque, alcuni sostenitori delle tesi della Cia nazionale che hanno contestato l’intervento del presidente. Ma l’esito dell’assemblea è stato nettamente a favore di Fidenato che ha ottenuto il placet dei soci che così hanno legittimato il suo operato.
Il passo successivo è stata la proposta di cambiare denominazione, di fatto costituendo così una nuova associazione di rappresentanza del comparto agricolo provinciale. La Cia di Fidenato diventa, dunque, Agricoltori federati «per sottolineare la propria indipendenza e la propria volontà di curare le aspettative degli agricoltori, aspettative concrete e non fumosità politiche o di apparato».
Si chiude così un capitolo, non l’unico, di movimentismo e di difficoltà all’interno di organizzazioni di rappresentanza del comparto agricolo. La Cia, che raccoglie circa 600 soci nel Friuli occidentale, era stata “commissariata” dal presidente nazionale nell’agosto scorso. Ma il provvedimento venne immediatamente contestato dal presidente provinciale Fidenato che, contrariamente alle indicazioni dei vertici nazionali, aveva mantenuto saldamente autonoma l’organizzazione pordenonese, tanto da impedire nei fatti il commissariamento.
La vicenda è approdata anche nelle aule del tribunale con un primo pronunciamento a favore di Giorgio Fidenato - il rigetto del provvedimento d’urgenza chiesto dall’organizzazione nazionale -; e nell’attesa del giudizio di merito, la Cia pordenonese si è spaccata: una parte si è riunita in assemblea e ha eletto i propri vertici, un’altra parte lo ha fatto ieri scegliendo di cambiare nome e quindi appartenenza.