03 novembre 2005 —
pagina 08
sezione:
Gorizia
RONCHI. Quegli alberi non devono essere toccati, anzi devono essere salvaguardati visto che sono essenze secolari e costituiscono un patrimonio dal valore incommensurabile.
I residenti del rione di Vermegliano, ma anche di tutta Ronchi sono decisi a proteggere i «loro alberi» e a sostegno della loro battaglia, in pochissimi giorni, hanno raccolto ben 113 firme che sono state inviate, accompagnate da una lettera di spiegazioni, agli amministratori ronchesi, ma anche allassessore allambiente regionale e provinciale, alla Sovraintendenza, al corpo forestale, al Wwf, a Legambiente, Italia Nostra e Ambiente Italia.
Liniziativa è nata dopo aver saputo che lamministrazione comunale ronchese intende eliminare parte consistente degli ippocastani secolari del viale Garibaldi per realizzare una pista ciclo-pedonale e parcheggi, nel contesto del massiccio intervento urbanistico dellex Cotonificio Triestino.
La scelta viene definita «un ennesimo grave ed irreversibile depauperamento del patrimonio paesaggistico ed ecologico locale».
«Il viale Garibaldi, disegnato e progettato alla fine del 1800 dal famoso architetto Max Fabiani costituisce un patrimonio storico-architettonico che caratterizza in maniera simbolica e unica il nostro paesaggio ed è fonte di una ricchezza ecologica insostituibile si legge nella lettera firmata dalle 113 persone, che ricordano anche come 43 alberi siano già stati abbattuti nel passato e mai sostituiti . Pertanto nulla giustifica labbattimento delle piante per lasciare posto a piste ciclabili e posteggi, che possono essere realizzati con soluzioni alternative, dando assoluta priorità alla sopravvivenza degli alberi in questione».
Viene segnalata quindi linsensibilità nei confronti di un patrimonio che è di Vermegliano ma anche di tutti i cittadini e di tutti coloro che apprezzando la conservazione di elementi paesaggistici unici «negano la scelta dellamministrazione, e chiedono lintervento delle autorità competenti con una presa di posizione immediata».