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Oltre 100 firme per gli alberi di viale Garibaldi

RONCHI. Quegli alberi non devono essere toccati, anzi devono essere salvaguardati visto che sono essenze secolari e costituiscono un patrimonio dal valore incommensurabile.
I residenti del rione di Vermegliano, ma anche di tutta Ronchi sono decisi a proteggere i «loro alberi» e a sostegno della loro battaglia, in pochissimi giorni, hanno raccolto ben 113 firme che sono state inviate, accompagnate da una lettera di spiegazioni, agli amministratori ronchesi, ma anche all’assessore all’ambiente regionale e provinciale, alla Sovraintendenza, al corpo forestale, al Wwf, a Legambiente, Italia Nostra e Ambiente Italia.
L’iniziativa è nata dopo aver saputo che l’amministrazione comunale ronchese intende eliminare parte consistente degli ippocastani secolari del viale Garibaldi per realizzare una pista ciclo-pedonale e parcheggi, nel contesto del massiccio intervento urbanistico dell’ex Cotonificio Triestino.
La scelta viene definita «un ennesimo grave ed irreversibile depauperamento del patrimonio paesaggistico ed ecologico locale».
«Il viale Garibaldi, disegnato e progettato alla fine del 1800 dal famoso architetto Max Fabiani costituisce un patrimonio storico-architettonico che caratterizza in maniera simbolica e unica il nostro paesaggio ed è fonte di una ricchezza ecologica insostituibile – si legge nella lettera firmata dalle 113 persone, che ricordano anche come 43 alberi siano già stati abbattuti nel passato e mai sostituiti –. Pertanto nulla giustifica l’abbattimento delle piante per lasciare posto a piste ciclabili e posteggi, che possono essere realizzati con soluzioni alternative, dando assoluta priorità alla sopravvivenza degli alberi in questione».
Viene segnalata quindi l’insensibilità nei confronti di un patrimonio che è di Vermegliano ma anche di tutti i cittadini e di tutti coloro che apprezzando la conservazione di elementi paesaggistici unici «negano la scelta dell’amministrazione, e chiedono l’intervento delle autorità competenti con una presa di posizione immediata».