Tavagnacco troppo remissivo

GRAPHISTUDIO
MONTI DEL MATESE
1
2
GRAPHISTUDIO TAVAGNACCO Magnani 7, Piva 7, Donà 5,5, Martinelli 6,5 (Simeoni sv), Simonato 7, Stabile 5,5, Bucovaz 7, Tommasella 6, Gama 6,5, Bedin 6 (Mauro 6,5), Illiano 6 (Bologna 7). All.Modonutti.
MONTI DEL MATESE BOJANO Nardulli 6 (Altieri sv), Biallo 6 (Marino sv), Lana 6, Masia 6,5, Sorvillo 7, Valetto 6,5, Berarducci 6, Colasuonno 7,5, Beneventi 6, Bellucci 6,5, Lanzieri 7. All.Di Rienzo.
ARBITRO Bellotti di Verona 5.
MARCATORI Nella ripresa, al 12' Colasuonno (rigore), al 42' Bologna, al 49' Colasuonno. TAVAGNACCO. Un rigore inesistente, un fallo non fatto e poco carattere. Sono questi gli elementi che hanno penalizzato il Graphistudio Tavagnacco permettendo alla matricola Monti del Matese Bojano di tornare a casa con tre punti rendendo così amaro l'esordio casalingo della compagine di Roberto Modonutti. Le gialloblù sono parse troppo timide ed educate per affrontare un avversario che invece fa della malizia e della cattiveria sportiva le sue armi migliori. Sul piano squisitamente tecnico il Tavagnacco ha retto bene il confronto riuscendo anche a vincere alcuni spettacolari duelli nell'uno contro uno. Simonato è riuscita a limitare Colasuonno per buona parte della gara, Piva ha 'ringhiato" (l'unica insieme a Bucovaz che ha dimostrato di saper anche mostrare i denti all'occorrenza) su Lanzieri e Gama ha fatto girare a largo la temutissima Masia. Ma non è bastato. Perché dopo aver ottenuto il vantaggio grazie a un'invenzione dell'arbitro Bellotti, il Monti del Matese ha alzato i gomiti, perso tempo a ogni occasione, protestato a ogni fischio. Tutte cose che non rientrano ancora nel bagaglio caratteriale del Tavagnacco e che pesano parecchio nell'economia di una partita. Emblematico il momento in cui, al 12' della ripresa, tra lo stupore generale (compreso quello della stessa Colasuonno che si è procurata e ha trasformato il rigore), l'arbitro ha indicato il dischetto dopo un intervento di Simonato in netto anticipo. Nessuna delle friulane, nemmeno il capitano Donà, ha saputo abbozzare una benché minima protesta. E così l'incertezza di Bellotti (che dopo aver fischiato il rigore avrebbe dovuto quantomeno ammonire Simonato, se non addirittura espellerla considerato che il difensore era l'ultimo uomo) ha trovato una sorta di legittimazione nell'atteggiamento accondiscendente delle ragazze di Modonutti. Non che una dura (e 'ovviamente" educata) protesta sarebbe servita a far cambiare idea al direttore di gara, ma avrebbe potuto almeno far comprendere meglio all'arbitro l'entità del suo errore.
E se è vero che sui rigori ormai concessi raramente gli arbitri cambiano idea, non si può dire lo stesso delle rimesse laterali. In quel caso, nelle situazioni poco chiare, il primo che arriva sul pallone si guadagna il diritto a batterla. E con questo atteggiamento, la matricola Monti del Matese si è 'conquistata" almeno quattro rimesse laterali con il benestare del Tavagnacco. Che anche sul fronte dei falli tattici deve ancora imparare molto. Il Monti del Matese ha rimediato 4 ammonizioni e si è portata a casa tre punti. Il Tavagnacco si è fermato a 2 gialli con nessun punto e tanti rimpianti. Il più clamoroso di questi al 49' quando Stabile ha commesso l'errore di non fermare con un fallo Masia per impedirle di lanciare in contropiede Colasuonno nell'azione che ha fissato il risultato sull'1-2 vanificando così gli sforzi profusi dal Tavagnacco per recuperare il risultato e il gol (molto bello) del momentaneo 1-1 di Bologna.
Cristian Rigo