Caviglia fratturata Natali starà fuori per circa due mesi

Frattura composta del malleolo tibiale interno della caviglia sinistra. E' questo il referto della risonanza magnetica che condanna Cesare Natali a due mesi di assenza forzata dai campi di gioco. La prognosi, come hanno riferito i medici, include anche la fase riabilitativa, fase che il giocatore comincerà non appena gli esami strumentali avranno certificato la ricomposizione del callo osseo: per questo si spera di accorciare lo stop di un paio di settimane.
«Ho avvertito un problema alla caviglia sull'appoggio del piede e la sensazione è stata subito delle peggiori», ha detto ieri l'abbacchiato Natali ricordando l'infortunio di Barcellona. Della gravità dell'infortunio fa specie proprio la dinamica, in quanto la caviglia non è andata in torsione e non è stata interessata da un contrasto di gioco. «Segno che non ero a posto, già nel primo allenamento di domenica sera a Barcellona avevo avvertito un dolore – ha aggiunto Natali –. A saperlo mi sarei fermato, ma se ho giocato è perché mi sentivo bene».
Provvisto di un tutore all'articolazione infortunata e di stampelle, Natali dovrà osservare un periodo di riposo e ad intervalli regolari di sette giorni verrà sottoposto a nuove risonanze per monitorare il decorso dell'infortunio.
E adesso chi sostituirà l'ex atalantino al centro della difesa? La prima ipotesi riguarda Felipe, considerato che è stata questa la mossa proposta da Cosmi al Camp Nou. In ballottaggio col brasiliano c'è anche Nestor Sensini. Come terza e più remota possibilità è spuntata anche la soluzione Candela.
Intanto, in vista della Lazio è da escludere il recupero di Pinzi: il mediano si è allenato a parte anche ieri, è sulla via del recupero dallo stiramento al collaterale esterno del ginocchio sinistro, ma Cosmi non sembra affatto intenzionato a rischiarlo. Nella lista delle convocazioni mancherà anche Pieri, allenatosi a parte a causa della distrazione del collaterale del ginocchio destro.
Stefano Martorano