Coppa San Vito dopo 4 anni

UDINE. Due interessantissime novità caratterizzeranno questo finale di stagione. Sabato, dopo quattro anni di assenza, ritornerà sulla scena la Coppa Città di San Vito al Tagliamento che ha alle spalle ben 65 edizioni; martedì 4 ottobre, invece, si correrà la 68° edizione della Coppa Città di San Daniele che quest'anno per la prima volta nella sua lunga storia propone un duplice passaggio per il Monte di Ragogna. Due gare - entrambe riservate ai dilettanti -, che hanno fatto un po' la storia del ciclismo di casa nostra: la prima edizione della coppa San Vito, che ha subito diverse interruzioni, risale al 4 luglio del 1923, la Coppa Città di San Daniele ha cominciato il suo cammino dieci anni dopo e, eccezion fatta per il periodo bellico (1942-1946), non è stata mai stata interrotta.
Entrambe si correranno su percorsi inediti: la gara della Destra Tagliamento non ricalcherà il tradizionale circuito pianeggiante sul quale era solita snodarsi nell'ultimo ventennio a medie elevatissime (nell'edizione del 2001, per esempio, Metluscenko si impose su Busatto e sul gruppo compatto a 48,163 km/h di media), ma si correrà in linea muovendo da Morsano al Tagliamento per concludersi a San Vito. La gara sandanielese, invece, proponendo per la prima volta un duplice passaggio sui 495 metri del Monte di Ragogna farà certamente registrare arrivi frazionatissimi, considerato che già con un solo passaggio a Muris si è sempre registrata selezione. Lo conferma il fatto che i vari Bernucci, Bondarenko, Bragazzi, Masolino o Quadranti, vincitori della ultime cinque edizioni, si sono sempre affermati precedendo due-tre avversari con i quali avevano percorso gli ultimi chilometri.
Un finale di stagione dunque ricco di interessanti novità, alle quali va sommata la prima edizione del Giro del Medio Friuli che si correrà il 9 ottobre, novità che non mancheranno di richiamare sulle nostre strade parecchi personaggi di spicco. Particolarmente nella corsa sandanielese, alla quale hanno già dato la loro adesione l'Unidelta-Egidio Colibrì, nelle cui fila milita anche il bergamasco Morris Possoni, recente vincitore del Giro della Valle d'Aosta e in procinto di passare tra i professionisti nelle file della Lampre, la Palazzago Majet Vellutex, con il plurivincitore laziale Luigi Sistili che nel 2006 militerà nella professionista Naturino; la Bottoli Artoni-Zoccorinese con Cristiano Salerno, la Zalf Désirée e la Marchiol-Famila con gli azzurri di Madrid, Tiziano Dall'Antonia e Alberto Curtolo.
Giovanni Casella