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«Subito le assunzioni in ospedale»

«Pur comprendendo la necessità di un controllo della spesa sanitaria, è essenziale che la Regione dia subito il via libera alle assunzioni necessarie alla copertura degli organici per il pronto soccorso e la Pet dell’ospedale di Udine». Lo afferma il vicepresidente della Terza commissione consiliare sanità e politiche sociali, il consigliere regionale udinese di Forza Italia Massimo Blasoni.
«La razionalizzazione della spesa sanitaria è necessaria per far fronte alla continua crescita dei costi del comparto, perciò non posso essere contrario a un’attenta attività di monitoraggio volta a evitare eventuali situazioni di esubero – sottolinea Blasoni – . Tuttavia vi sono criticità alle quali è indispensabile porre rimedio». «Quella del pronto soccorso dell’ospedale di Udine è senza dubbio tra queste: la struttura è in crisi, a causa di un numero eccessivo di accessi (ricoveri e osservazioni) dovuti sovente a casi non urgenti. L’incremento di accessi mensili nell’estate in corso, rispetto alla media della stagione invernale, è di circa 500 al mese. Con il personale attualmente a disposizione non si riesce a far fronte all’emergenza». Il consigliere prosegue: «Ogni giorno almeno 200 persone ricorrono alle cure del pronto soccorso udinese: spesso si tratta di anziani che ricorrono al pronto soccorso per motivi che dovrebbero competere al medico curante o comunque altre strutture sanitarie. Il problema, dunque, sta principalmente nei servizi territoriali che non riescono a fornire risposte adeguate. Sta di fatto che le attese al pronto soccorso sono di una lunghezza intollerabile (come tutti coloro che hanno dovuto ricorrervi possono testimoniare): un adeguamento dell’organico consentirebbe senz’altro di ridurle».
Blasoni, poi, sottolinea ancora due criticità che assillano la sanità udinese: in primo luogo, la carenza di posti letto in medicina generale. «Nei reparti di Medicina del Santa Maria della Misericordia il sovraffollamento è purtroppo una costante. Su 108 posti letto, l’85% è perennemente occupato. Durante l’estate, si sono raggiunte punte del 95% e molti pazienti hanno dovuto essere accolti nei corridoi – , afferma Blasoni – . In secondo luogo, c’è il problema della terapia intensiva, dove ci sono soltanto 20 posti in due reparti e non bastano per le emergenze: non ci sono più letti a disposizione».
Infine, sottolinea l’esponente di forza Italia, «continua a farsi sentire il problema delle lunghissime liste d’attesa: le ultime rilevazioni, purtroppo, confermano che i tempi di attesa per prestazioni diagnostiche non urgenti continuano costantemente a crescere, salvo rare eccezioni. Non è accettabile che i tempi di attesa al Santa Maria della Misericordia siano di gran lunga maggiori non solo rispetto a quelli registrati negli altri ospedali della regione, ma anche rispetto alla media del Nord Italia».