La serie B giocherà il sabato

MILANO. È ufficiale: la serie B giocherà il sabato pomeriggio alle 15 e, come nella passata stagione, sarà prevista la formula dell'anticipo al venerdì sera e il posticipo del lunedì, con la possibilità, serie A permettendo, di disputare l'intero turno la domenica.
Vince il fronte opposto al coordinamento dei sindaci, rappresentato dal primo cittadino di Piacenza, Roberto Reggi, che con una votazione si è quindi imposto a larga maggioranza. Ma i sindaci non si arrendono e lo stesso primo cittadino di Trieste, Roberto Dipiazza, ha dichiarato ieri sera la propria solidarietà con il collega piacentino, annunciando che si sarebbe rifiutato di concedere lo stadio per le partite delle 15 di sabato: «Spostare gli incontri almeno alla sera, se non la domenica», ha dichiarato Dipiazza. Ha la meglio dunque la linea comune di creare un 'prodotto serie B" da poter vendere e valorizzare.
Alla fine dell'intensa e alacre giornata di lavori, è il vicepresidente di Lega con deroga per la serie B, Vincenzo Matarrese, a fare il punto della situazione: «Abbiamo preso questa decisione perchè dobbiamo pensare al nostro futuro. Se non vogliamo vedere sparire molte altre società del torneo cadetto, dobbiamo cambiare, e i sindaci devono capire».
Nella riunione si è inoltre deciso di vendere i diritti in chiaro delle gare alla Rai, accettando l'offerta di otto milioni di euro e i diritti di trasmissione radiofonica delle partite sempre alla stessa azienda, accogliendo l'offerta di 500 mila euro. Discorso diverso, invece, per i diritti criptati: la Lega, infatti, ha deciso di indire un concorso, riservato solo alle emittenti che non trasmettono su analogico terrestre, che prevede la vendita di un pacchetto di 84 match. Il termine per la presentazione delle offerte è fissato per giovedì 24 alle 12.
L'assemblea ha poi deciso di concedere ai granata lo slittamento delle prime due gare di campionato, così da permettere alla nuova società, che conta solo 15 tesserati, di attrezzarsi per la nuova stagione. Confermato anche lo slittamento della 3ª giornata del campionato che, inizialmente fissata per l'8 settembre 2005, verrà recuperata mercoledì 5 ottobre.
I nuovi programmi, che secondo la Lega dovrebbero garantire un interessante flusso di introiti, dovranno però confrontarsi con l'ostruzionismo dei sindaci i quali, contrari al nuovo orario delle gare del campionato cadetto, sembrano fermi sulle proprie posizioni. Le ultime parole del presidente Galliani trattano proprio il delicato argomento: «Se in questo paese non si gioca quando lo si decide, le cose si complicano notevolmente. Nessuno vuole fare la guerra ai sindaci, però – conclude Galliani – bisogna prendere atto della situazione, pur sapendo che nella vita tutte le decisioni hanno i pro e i contro».