E' morto Italo Mazzero Giocò nel Torino e fu allenatore della Pro

Nuovo lutto nel mondo dello sport goriziano e isontino. Si è spento ieri all'età di 76 anni Italo Mazzero, uno degli ultimi grandi prodotti del vivaio calcistico isontino dei tempi "eroici". Aveva giocato in serie A nel Torino, nella Triestina e nel Mantova iniziando poi una lunga carriera da tecnico e dirigente. Era stato allenatore e poi dirigente sportivo della Pro Gorizia nonché del Pieris.
E proprio a Pieris che decenni più tardi sarebbe diventata famosa come terra natia di Fabio Capello, era nato Italo Mazzero, 76 anni fa, cominciando a tirare i primi calci a quel pallone che in poco tempo sarebbe diventata la sua vita. Dopo la trafila delle giovanili per Mazzero arriva l'ingresso nel calcio che conta, in serie A. Il centrocampista di Pieris veste una delle maglie più gloriose della storia del calcio italiano, quella del Torino, dal 59 al 61 giocando assieme a un altro friulano, Enzo Bearzot. Oltre al Torino Mazzero gioca anche nel Mantova e nella Triestina. Poi, la carriera da dirigente che lo riporta in provincia, a Gorizia e nella sua Pieris. Nel capoluogo aveva anche la sua residenza in via Borsi. Per anni aveva collaborato con un quotidiano locale ed era sposato con una giornalista goriziana, Laura Alessi, scomparsa qualche anno fa.
«Mazzero era un vero signore - ricorda il presidente della Provincia e del Coni Giorgio Brandolin -. E' stato un mito per il calcio isontino. L'ho conosciuto quando giocavo nella categoria dilettanti negli anni 70. Lui era l'allenatore. Una persona pacata, con grande stile. Tutti lo stimavano come persona, per quello che aveva rappresentato come calciatore. Erano bei tempi, l'Isontino era una fucina di talenti, Mazzero, Capello, Clemente, Blason, ovviamente David, ed era un altro calcio. Quanta nostalgia".