Benetton e Patriarca cedono la Trudi

UDINE. 'Trudi rimarrà friulana al 100%. Il piano di rilancio inoltre, prevede nei prossimi 5 anni un raddoppio del fatturato e questo avrà senza dubbio positive ricadute sul territorio anche in termini occupazionali". Lo afferma Maurizio D'Angelo, l'amministratore delegato della società leader nella produzione di peluches che ha sede a Tarcento, commentando l'operazione di cessione da parte della famiglia Patriarca e di 21 Investimenti (Alessandro Benetton), attraverso il Fondo Giada, del 100% di Trudi spa a Paladin-Carisma spa.
Paladin Carisma è la holding della società di consulenza Bain & Company Italy che opera investimenti in aziende con prospettive di crescita in italia e all'estero. Kpmg Corporate Finance l'advisor finanziario che ha seguito l'operazione e Gianni Origoni Grippo & Partners lo studio che ha curato gli aspetti legali.
L'operazione completa il progetto triennale di rifocalizzazione gestionale, espansione delle attività internazionali e allargamento della gamma di prodotti della società friulana. Risale infatti al 2002 l'entrata di 21 Investimenti nell'azionariato di Trudi. Fondato da Alessandro Benetton nel 1993, il Gruppo si è progressivamente ampliato fino a diventare un sistema di fondi chiusi d'investimento specializzati che si distingue sul mercato del private equity (l'attività di investimento finanziario effettuato in imprese le cui quote o azioni non risultano quotate sui mercati ufficiali principali) italiano per la sua filosofia d'approccio industriale agli investimenti, affiancando imprenditori e manager con ambiziosi progetti di sviluppo e innovazione.
L'ingresso in Trudi di 21 Investimenti ha dato il via a un articolato piano industriale strutturato su un percorso finalizzato a valorizzare il potenziale del marchio lungo tre assi: nuove linee di prodotto per raggiungere nuovi segmenti di mercato; accelerazione della penetrazione sui mercati internazionali e avvio di un programma selettivo di licensing e franchising.
'Il processo di internazionalizzazione dell'azienda – afferma D'Angelo – è iniziato negli anni '80 con il trasferimento della produzione nel Far East e il mantenimento della sede e dei centri decisionali in Friuli, dove si concentra la progettazione, lo sviluppo del prodotto,il marketing e la commercializzazione. L'acquisto della Trudi da parte di un fondo molto importante conferma la volontà di rilanciare l'azienda, già molto vocata all'export, rafforzandone la presenza sui mercati. Credo che la mia conferma nel ruolo di amministratore delegato, inoltre, rappresenti una ulteriore dimostrazione di continuità".
Trudi, che ha appena chiuso il bilancio 2004 con un fatturato di oltre 22 milioni di euro e un utile di 2 milioni e 300 mila euro, ha incrementato notevolmente la quota di export, passando dal 38% del 2003 al 42% nel 2004, con aumenti significativi soprattutto in Germania, Spagna e Francia.
'Trudi fa parte della storia della mia famiglia – commenta Giuseppe Patriarca, presidente della società – che ha fondato l'azienda nel 1953 quasi per gioco. Da lì, animati più dalla passione che da un reale spirito imprenditoriale, i miei genitori hanno realizzato dei peluche che, fin da subito, hanno incontrato l'amore e la passione dei consumatori".'Con 21 Investimenti abbiamo completato il percorso dei pimi 50 anni di storia di Trudi, raggiungendo risultati di eccellenza assoluta e quindi ritengo che sia giunto il momento di lasciare il testimone a chi saprà sicuramente continuare con determinazione su questa strada".
Raffaella Mestroni