Una gita indimenticabile

Sabato 5 marzo si è conclusa la miglior gita a cui io abbia mai partecipato. Questa ha avuto inizio la fredda mattina del 2 marzo con due classi, la terza C (liceo classico Europeo) e la quarta B (liceo pedagogico) dell'Educandato Uccellis, che si trovavano assieme ad aspettare che l'avventura avesse inizio: infatti, si sa, la gita è uno dei momenti più importanti, più attesi e desiderati nell'anno scolastico. E' una bella opportunità per vedere cose nuove e lasciarsi stupire ma soprattutto per rafforzare i rapporti, creando così un clima migliore non solo tra noi studenti, compagni di classe, ma anche tra noi e gli insegnanti.
Detto ciò, la domanda ora è: "Quale è stata la meta di questa indimenticabile gita?" Ecco la risposta, rullo di tamburi, la meta di questa indimenticabile gita è stata la splendida Toscana, vestita di un bianco mantello per l'occasione.
La nostra prima tappa è stata Pisa, che ci ha accolto con le maestose costruzioni candide di Piazza dei Miracoli. Tante volte mi era stata descritta e altre tante me la ero immaginata bellissima e imponente, ma vederla è stato veramente uno spettacolo mozzafiato. Dopo la visita c'è stato il tempo di una passeggiata e poi di nuovo in corriera per approdare al nostro hotel ubicato a Montecatini.
Ancora prima di arrivare, una cara amica mi disse «E' bellissimo svegliarsi la mattina in un albergo, anche se fosse il peggiore, perché solo aprendo gli occhi e rendendoti conto che quelle che ti circondano non sono le pareti della tua casa, capisci di essere in viaggio ed è un'emozione fantastica». Il mattino dopo è stata proprio quella gradevole sensazione a darmi il buongiorno.
Quel secondo giorno abbiamo visitato Siena e proprio nel momento in cui siamo scesi dalla corriera è iniziato a nevicare. I fiocchi bianchi erano enormi e in pochi minuti la città era ricoperta da diversi centimetri di neve. Che fortuna, quando mai può ricapitare di ritrovarsi a Siena sotto una cascata di fiocchi di neve? Non lo so e non posso rispondere, però posso dire che per me l'evento è stato più unico che raro e credo che possa bastare questo a descrivere il mio stupore e la mia gioia.
Tuttavia niente è perfetto, l'unico neo di questa gita è stato quello di rimanere bloccati in una coda per sei ore; cosa che avrebbe potuto essere persino divertente se non fosse stato che per molti la sosta forzata ha causato qualche problema.
Il terzo giorno è stato dedicato a Lucca, non molto grande ma senz'altro molto accogliente.
Per tutto il tempo passato in quella città mi è sembrato di camminare nelle pagine incantate di un libro prezioso, sia percorrendo le stradine affiancate da vecchi e alti edifici sia passeggiando sui bastioni che offrivano spettacolari immagini.
Questa è stata l'ultima città toscana che abbiamo visitato e la sera dello stesso giorno seppur allegra come ogni serata di ogni gita si iniziava già a temere la nostalgia di un esperienza che si sarebbe trasformata in un ricordo.
L'ultimo giorno è stato quello il giorno del ritorno, spezzato da una visita a Ferrara; anche questa bellissima col suo castello con tanto di fossato, il particolare palazzo dei diamanti e i bastioni che ci facevano inevitabilmente pensare alla Lucca del giorno precedente.
Con l'ultimo tratto in corriera si è conclusa questa magica avventura, purtroppo tutto ha una fine e non ci sono eccezioni.
Cosa sarebbe un anno scolastico senza una gita
Senz'altro sarebbe incompleto poiché spesso questo genere di esperienze da lezioni che non si possono ricevere né sui banchi né sui libri. Le gite sono ciò che noi giovani viviamo volentieri e che gli adulti ricordano con luminosi sorrisi, a questa esperienza io riserverò sempre il sorriso più grande.
Aura Longo
liceo europeo Uccellis