17 febbraio 2005 —
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sezione:
Pordenone
CASARSA. La città chiama a raccolta le famiglie degli extracomunitari. Lincontro è stato organizzato per sabato pomeriggio. «Oltre a discutere dei loro problemi afferma lassessore alle Politiche sociali del Comune, Fernando Agrusti parleremo anche delle modalità di elezione dei componenti della consulta degli immigrati». In base agli ultimi dati disponibili allanagrafe comunale, al 31 dicembre dello scorso anno, i cittadini immigrati residenti a Casarsa attualmente sono 550. Le famiglie sono, invece, 150. Letnia predominante è sempre quella ghanese, mentre negli ultimi tempi si è registrato un aumento dei cittadini provenienti dallEst europeo, e in particolar modo dalla Romania. Per lincontro di sabato lamministrazione comunale ha invitato le 150 famiglie con una lettera.
«In questi giorni spiega ancora Fernando Agrusti stiamo cercando di contattarli e invitarli personalmente». Lobiettivo che lamministrazione comunale si pone è che il maggior numero di cittadini stranieri possibile partecipi allincontro. Allordine del giorno il primo punto riguarda le problematiche di questi cittadini: «Sappiamo che sono la casa e il lavoro», precisa ancora Agrusti che, però, spiega che lincontro è voluto soprattutto per arrivare a definire le modalità di elezione della consulta degli immigrati. Lintenzione dellamministrazione comunale è quella di arrivare, nel giro di due mesi alla nomina dellorgano.
Inoltre altro punto di discussione anche lopportunità o meno di eleggere un consigliere comunale aggiunto, in rappresentanza dei cittadini stranieri. Più in generale «decidere quali possano essere le modalità di interazione» tra questa comunità e il resto, tra cui la parte amministrativa della città. E la prima volta che i cittadini stranieri sono convocati tutti insieme dallamministrazione comunale in una sorta di assemblea generale. Era accaduto in passato che venissero ascoltati per singoli gruppi per discutere delle loro problematiche, con limpegno poi di ritrovarsi. Ma è stato difficile mantenere questo tipo di rapporto.
Per la nomina della consulta, invece, lamministrazione comunale ritiene di dovere procedere in tempi brevi per cui si è deciso di convocarli tutti in un momento, il sabato pomeriggio, in cui in linea teorica sono liberi da impegni di lavoro.
Donatella Schettini