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Casarsa, un forum per parlare con gli immigrati

CASARSA. La città chiama a raccolta le famiglie degli extracomunitari. L’incontro è stato organizzato per sabato pomeriggio. «Oltre a discutere dei loro problemi – afferma l’assessore alle Politiche sociali del Comune, Fernando Agrusti – parleremo anche delle modalità di elezione dei componenti della consulta degli immigrati». In base agli ultimi dati disponibili all’anagrafe comunale, al 31 dicembre dello scorso anno, i cittadini immigrati residenti a Casarsa attualmente sono 550. Le famiglie sono, invece, 150. L’etnia predominante è sempre quella ghanese, mentre negli ultimi tempi si è registrato un aumento dei cittadini provenienti dall’Est europeo, e in particolar modo dalla Romania. Per l’incontro di sabato l’amministrazione comunale ha invitato le 150 famiglie con una lettera.
«In questi giorni – spiega ancora Fernando Agrusti – stiamo cercando di contattarli e invitarli personalmente». L’obiettivo che l’amministrazione comunale si pone è che il maggior numero di cittadini stranieri possibile partecipi all’incontro. All’ordine del giorno il primo punto riguarda le problematiche di questi cittadini: «Sappiamo che sono la casa e il lavoro», precisa ancora Agrusti che, però, spiega che l’incontro è voluto soprattutto per arrivare a definire le modalità di elezione della consulta degli immigrati. L’intenzione dell’amministrazione comunale è quella di arrivare, nel giro di due mesi alla nomina dell’organo.
Inoltre altro punto di discussione anche l’opportunità o meno di eleggere un consigliere comunale aggiunto, in rappresentanza dei cittadini stranieri. Più in generale «decidere quali possano essere le modalità di interazione» tra questa comunità e il resto, tra cui la parte amministrativa della città. E’ la prima volta che i cittadini stranieri sono convocati tutti insieme dall’amministrazione comunale in una sorta di assemblea generale. Era accaduto in passato che venissero ascoltati per singoli gruppi per discutere delle loro problematiche, con l’impegno poi di ritrovarsi. Ma è stato difficile mantenere questo tipo di rapporto.
Per la nomina della consulta, invece, l’amministrazione comunale ritiene di dovere procedere in tempi brevi per cui si è deciso di convocarli tutti in un momento, il sabato pomeriggio, in cui in linea teorica sono liberi da impegni di lavoro.
Donatella Schettini

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