17 gennaio 2005 —
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sezione:
Nazionale
di TOMMASO CERNO
I Ds lanciano la sfida al centro-destra di Berlusconi a Roma e di Marzio Strassoldo in Friuli. Pronti ad aprire un tavolo di confronto con gli alleati e con gli ambienti post-autonomisti (il sindaco di Udine Sergio Cecotti in testa) per lavorare a un programma in grado di vincere nel 2006. La settantina di sezioni della provincia di Udine, sotto la guida di Cristiano Shaurli confermato segretario della federazione provinciale a larghissima maggioranza viaggeranno con due parole dordine: unità interna (il grosso è fatto, ma cè da ricucire nella sinistra del partito) e modernizzazione, a partire dal programma elettorale di Illy che nel 2003 ha convinto più di quanto faccia a quasi due anni dal voto.
Il giovane segretario Shaurli, rieletto tra gli applausi dei delegati, parla di «rilancio del partito», ma anche della «presa datto che il dibattito e i contributi, compresi quelli critici verso di me, sono la dimostrazione delle capacità politiche dei Ds, un partito che ha risorse concrete al proprio interno per sviluppare dibattiti e programmi di alto profilo». E che registra un consenso salito al 18% in Friuli, forte di 1.585 iscritti la metà dei quali attivi. La mozione Fassino (rappresentata dal segretario regionale Carlo Pegorer, dal presidente del consiglio regionale Alessandro Tesini, ma anche dai dirigenti emergenti di Udine, a partire dal vicesindaco Enzo Martines) ha ottenuto l81,20% dei consensi dagli iscritti della provincia, la Mussi-Berlinguer il 12,68%, la sinistra di Salvi l1,02 e la linea ecologista il 5%. E rieletto Shaurli, che viene dal correntone Berlinguer e approda alla mozione del segretario nazionale dopo un percorso alla guida della Quercia.
Le conclusioni dellassemblea dellEnaip spettano al segretario regionale Pegorer, che tra qualche settimana sarà riconfermato alla guida del partito in vista della corsa al seggio di Montecitorio. «Il senso del congresso nazionale dei ds dice è che abbiamo avviato un grande confronto democratico per candidarci alla guida del Paese assieme ai nostri alleati». Un compito che spetta a tutti i diessini e che sarà quello della federazione udinese in vista dellappuntamento elettorale con le politiche del prossimo anno. Appuntamento che va a braccetto con le elezioni provinciali e la sfida a Marzio Strassoldo.
«La stessa proposta della federazione è parte di questo progetto e punta, dentro la Gad, ad essere un perno per lallargamento della coalizione. In Friuli-Venezia Giulia dice Pegorer siamo parte integrante di questa strategia, perché immersi nella politica quotidiana al governo della regione. Siamo chiamati a dare risposta alle domande della società, sempre più segnata dallinsicurezza, dalle difficoltà delleconomia e di ridotto potere acquisto». Da Udine allItalia il compito dei Ds sarà costruire unalternativa di governo. E il congresso provinciale «con il dibattito è una seria piattaforma di lavoro per organizzare un campo di forze del centro-sinistra allargato al post-autonomismo continua Pegorer e candidaci al governo della Provincia di Udine».
I Ds raccolgono, dunque, la sfida lanciata sabato dal sindaco Cecotti, alleato alle comunali 2003. «Cecotti ha detto di essere pronto e disponibile a un ragionamento sulle politiche da mettere in campo per il Friuli continua Pegorer e allo stesso tempo noi, che per primi avevamo lanciato questa proposta, la rilanciamo in vista delle elezioni per lamministrazione provinciale. Vogliamo battere Strassoldo, che è espressione di quella destra che sta portando il Paese in una condizione di grande difficoltà. Vogliamo farlo perché abbiamo una diversa idea dello sviluppo del Friuli continua il segretario regionale della Quercia che vogliamo non chiuso alle altre realtà della regione, ma parte attiva per fare crescere tutto il territorio. Solo così si possono valorizzare al meglio i caratteri costitutivi, le tradizioni, la lingua, la cultura e il modo dessere dei cittadini friulani che si sono sempre distinti nellaffermare il valore del lavoro e il rapporto positivo con altri».