09 dicembre 2004 —
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sezione: Speciali
Inserto a cura di
Silvano di Varmo
CORARI E COSTI. Feriali 9-18, festivi e prefestivi 8.30-19. Prezzo intero 22 euro, ridotto fino a 13 anni 18 euro.
CCOME ARRIVARCI. Uscite tangenziale n.7, 7 bis o 8. Con traffico intenso, l'uscita 7 viene chiusa e si attivano i parcheggi della zona Dozza-Parco Nord. Il prezzo dei parcheggi è comprensivo del biglietto per i bus navetta, in partenza ogni 4 minuti. In treno: dalla stazione di Bologna, bus Atc n. 10, 35 e 38 (e supplementi denominati "71"). Oppure direttamente nel cuore del Salone con il treno charter in partenza da Venezia Mestre l'11 dicembre alle 7.38: nei 58 euro di biglietto sono inclusi l'andata, il ritorno (previsto alle 17.28) e l'ingresso al Salone.Per ulteriori informazioni 848 800 503, attivo tutti i giorni dalle 9 alle 19, o www.motorshow.it.
BOLOGNA. In un "tempio dell'apparire" come questo, è difficile non imparare qualcosa sul binomio "donne e motori". Sulle pedane di una grande vetrina nazionale come il Motor Show, giunto alla 29ma edizione, sono tante infatti le veneri ammiccanti che ancheggiano accanto alle statiche bellezze senz'anima, a quattro o a due ruote. Restano invece poche le novità assolute e tanto, tanto spettacolo.
Il nostro tour de force comincia poco dopo l'ingresso di piazza Costituzione, cioè dal padiglione 31. Qui incontriamo Renault con il concept Fluence (coupé 4 posti) e la Megane Trophy, studiata per le gare "popolari". Si entra poi nel mondo Nissan con il crossover Murano, il nuovo Suv Pathfinder e la 350Z.
Nel vicino padiglione 33 cominciamo con Kia, che presenta un concept sportivo (su base Cerato?) e la seconda generazione di Sportage. Anticipazioni sui prossimi diesel previsti per gennaio (1.5 per Cerato) e luglio (1.1 per Picanto). A pochi passi, la Mitsubishi espone le nuove Colt 3 porte: la sportiva Cz3, e la Czt, dotata dell'1.5 turbo con intercooler da 150 cv. Fiat punta sui giovani con uno stand molto originale, che abbina il George ormai nazionale in profili Pop art a pavimenti "ghiacciati", cuori rossi fuoco e musica, sport e colori. Più aree cromatiche fanno da cornice a Panda bicolore, Stilo M.Schumacher, più versioni dell'Idea, con Limited edition che si richiama alla linea di abbigliamento Vintage, e l'immancabile Doblò Giamaica, che verrà ufficialmente consegnato al team di Bob giamaicano in vista di Torino 2006. Nei dintorni, Bosch svela i suoi "segreti" per musica e sicurezza in auto, raccontando il proprio Esp, per city car ma anche per fuoristrada. Curioso l'allestimento proposto da Ferrari, che affianca in progressione una Panda, una Formula 1 e l'attesissima 430, mentre Maserati celebra il compleanno con Spyder 90.
Cambiamo padiglione per dirigerci verso il centro della fiera. Il 32 è tutto Subaru: alla Impreza Sti da 265 cv si affianca la Legacy 3.0 spec.B da 245 cv, una integrale in abito da sera, oltre che i modelli bi-fuel e un'interessante mini concept (R1e). Per la prima volta in Italia Opel e Saab nello stesso stand. Lo potrete verificare al padiglione 25. Qui vi imbatterete nel prototipo Trixx che, se fosse prodotto, farebbe concorrenza a 1007 e Smart. Più avanti vi attende la terza generazione di Astra, esposta in versione Gran Turismo Compact con un originale parabrezza panoramico. In un angolino (nel vero senso della parola) Saab, che ha portato il concept station wagon 9-3 Sport Hatch.
Dirigiamoci ora al padiglione 27, tutto del gruppo Psa. Si comincia con Citroen, che ospita Radio Deejay. Accanto alla C4 si affiancano, tra le altre, due vetture che non passano inosservate: Pluriel D&G Freedom, tutta rosa, e Berlingo Titti e Silvestro, dal cui tettuccio il gatto della Warner scruta l'abitacolo in cerca di pennuti. Peugeot invece espone un esercito di 1007, la nuova 607 con V6 2.7 e filtro Fap.
Nel 36 c'è Daimler-Chrysler, con Mercedes in un tripudio di sfavillanti grigi, com'è tipico della "stella d'argento". Meritano un'occhiata attenta le Sports tourer vision. Le versioni speciali Smart sono dei granelli di polvere in confronto alle nuove Viper di Dodge.Risaliamo verso il centro servizi e buttiamoci subito nel padiglione 28, dove ci attende per prima la Vm, che sbarca in America con un diesel 2.8 Euro4. Si passa poi a Suv e fuoristrada coreani, prima con Hyundai (Coupé e Santa Fè 2005), poi con Ssangyong, tra i quali spicca il monovolume crossover da 8 posti Rodius, un vero... colosso. Cambia il marchio, ma non la sostanza per Daewoo che, divenuta Chevrolet, porta a Bologna la Kalos 3 porte e la Nubira. Viriamo a destra verso il padiglione 30 e incontriamo per primo lo stand Lancia, che gioca sulla carrozzeria bicolore, con Thesis e Ypsilon. La luminosità e l'originalità di questo stand contrasta invece con il grigiume dei dirimpettai Bmw. Per trovare la novità, bisogna chiedere della R1200 Rt nella loro sezione moto. Una rapida genuflessione (solo per gli alfisti) d'innanzi all'Alfa Romeo 8c Competizione a trazione posteriore (dicono sia un'icona, ma resterà tale?) e via verso il padiglione 29.
Anche qui non si "muore" di novità. Ford ci mette la Focus, Jaguar le X (Xj e X-Type) sia sport che a passo lungo, Land Rover il Discovery 3. Almeno da Mazda si sorride. Basta vedere una 3 riempita di piccoli palloni da calcio e ascoltare quelli di Radio2. Volvo presenta Xc90 con il primo V8 prodotto dalla Casa svedese. Il 4.4 eroga 315 cv ed è abbinato al nuovo cambio automatico 6 rapporti. Come non soffermarsi sul design della Aston Martin Vanquish Sv12, la più veloce mai costruita dalla Casa inglese, al debutto qui a Bologna?
Padiglione 26: nessuna Honda... anomala, o particolarmente diversa dal solito, è il caso di dirlo. Su due mega "padelle" rovesciate ruotano la Cr-v 2.2 i-Ctdi e la Fr-v. Il padiglione 21 si scorre in velocità, dai 410 (!) cavalli della Mg Sv-r, ai prototipi di sei grandi firme del design italiano. Da qui si arriva all'area nuova: il padiglione 16. Vi si festeggiano i 50 anni Autogerma, tra Seat, Skoda, Volkswagen, Audi e persino Bentley. Le novità principali sono la A6 Avant, un capolavoro di equilibri, e la Golf Plus che, su una pedana elevata, ci ricorda di essere 10 cm più alta della sorella.
Luca di Varmo