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I Ds: confronto aperto con Cecotti, ma piú rispetto per il centro-sinistra

TRIESTE. «Tutto ciò che serve, in un rapporto di pari responsabilità, a rafforzare l’alleanza di Intesa democratica, troverà sempre i Ds disponibili a perseguirlo insieme. Ma per rafforzare l’alleanza e battere la Destra, non per disperdere funzione e ruolo». Il segretario regionale diessino, Carlo Pegorer, riapre cosí il confronto con il sindaco di Udine, che considera ancora un interlocutore di Intesa democratica. Ma chiede maggiore chiarezza e serenità nel dialogo tra il sindaco leader del movimento Convergenza per il Friuli e il centro-sinistra. «I prossimi appuntamenti politici, e mi riferisco ovviamente anche a quelli elettorali - spiega Pegorer - possono proprio trovare, nell’alleanza ampia di centro-sinistra che perseguiamo, la possibilità di battere la Destra anche in questa regione». Il segretario ds, dunque, spegne il focolaio udinese con un ragionamento di prospettiva. Ma chiede di spostare il confronto sui problemi concreti: «Tutto ciò che serve ed è utile alla crescita economica e sociale della regione, a migliorare concretamente la vita delle persone, trova in noi un interlocutore sicuro, nella logica di rafforzare quell’alleanza larga di centro-sinsitra che ha dato vita a esperienze straordinarie di governo locale e regionale».
E a Cecotti, che dall’assemblea di Convergenza reclamava chiarezza, manda a dire: «Noi non possiamo che respingere ogni ipotesi di scontro tra i territori della nostra regione, ma crediamo, in alternativa, che vadano ricercate le sintesi e le sinergie possibili per creare le migliori condizioni di cooperazione. D’altra parte, queste sono l’esigenza e la domanda forti che ci vengono dalla vita concreta di ogni cittadino, sia esso di Ligosullo o di Caneva, di Udine o di Duino Aurisina. Ma avvertiamo l’esigenza che tutto ciò si realizzi in un quadro di biunivoca assunzione di responsabilità. In un quadro in cui - specifica - la direzione politica, cioè il luogo delle scelte, deve trovare tutti i soggetti disponibili a un confronto con pari dignità». Secondo il segretario ds «da questo punto di vista il ruolo delle forze politiche è fondamentale, per cui crediamo che anche l’apporto di Convergenza per il Friuli possa essere utile a trovare le migliori soluzioni ai gravosi problemi che attanagliano le condizioni di vita della nostra gente».
«Questo – sono ancora parole di Pegorer – è lo spirito che caratterizza l’azione dei Ds: lo spirito di una forza politica reponsabile, che crede, peraltro – e su questo sta lavorando tenacemente - che al più presto questa regione debba dotarsi di una strumentazione istituzionale per attuare l’autogoverno. Il tutto in una logica di pari dignità tra i vari soggetti chiamati a dare le risposte che tutti, oggi, si attendono».
Ma come commentare le voci che davano il sindaco di Udine con la lettera di dimissioni già in tasca? «L’impresa in cui ci siamo imbarcati è difficile – conclude Pegorer –, non credo siamo ancora giunti al punto di rottura, anzi. Trovo che ci siano tutti gli elementi per giocare nei diversi livelli di responsabilità politica e amministrativa, per far svolgere alla politica il ruolo di scelta per i cittadini». (m.t.m.)