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Sono Sekunda e Langhi i due nodi della Snaidero

di VALERIO MORELLI UDINE. L’ultima sconfitta a Teramo rischia di segnare la stagione della Snaidero. Ha instillato il dubbio della sindrome da trasferta, con il terzo stop esterno dopo il blitz d’esordio in campionato a Roma. Per fugarlo è pronta, già domenica, la nona d’andata di A con Udine ancora fuori ospite della matricola Jesi. La sconfitta in Abruzzo, infortunio di capitan Mian a parte, ha lasciato però anche due strascichi nell’organico. Il primo è fisico: la caviglia malata di Sekunda, per il quale anche un comunicato della Snaidero da ieri ventila l’intervento chirurgico. L’altro è tecnico: il ruolo in squadra di Langhi, che fatica a trovarlo. Tanto che, tramontata la possibilità d’ingaggiare per due mesi l’ex arancione Sartori, il nuovo arrivato è in odore di taglio se non si darà una mossa a breve. Sul nodo Sekunda da ieri, come detto, c’è anche il nero su bianco della società. «Ogni decisione – recita una nota arancione – in merito a un’eventuale operazione alla caviglia dolorante di Glenn Sekunda è rimandata a dopo la gara che si giocherà domenica a Jesi». Punto e a capo.
La decisione, tormentata, in realtà è già quasi presa. L’americano d’Irlanda della Snaidero, infatti, trascina i guai alla caviglia sinistra da inizio settembre al memorial Braini a Grado. Finora ha tenuto duro, eccellendo tra gli arancione almeno nelle vittorie interne su Reggio Emilia e su Reggio Calabria. Ha, però, calcificazioni alla caviglia che gli andranno rimosse in artroscopia e per questo rientrerà un paio di settimane negli Usa, avvalendosi di un ortopedico di sua fiducia.
Poi, ci vorranno quattro o cinque settimane per il completo recupero. La decisione è già quasi presa perché, prima del comunicato della Snaidero, si pensava che Sekunda ce la facesse almeno a giocare anche la gara interna contro la Climamio Bologna successiva alla trasferta a Jesi.
La sua assenza è stimabile in un paio di mesi e per sostituirlo, finora, era stato contattato l’ex arancione Mauro Sartori. Sarebbe stato il sostituto ideale, perché conosce bene l’ambiente di Udine e gioca da ala e da ala - pivot tattica come Sekunda e Langhi. Sartori, però, di fronte all’offerta di un contratto a tempo ha preferito quello sino a fine stagione in Legadue a Rieti, anche perché alla Snaidero era già stato scaricato e poi ripreso tra la promozione dall’A2 e l’inizio dell’A1 a fine precampionato 2000.
Tramontata questa trattativa per tamponare l’assenza di Sekunda, la società arancione pare non sia intenzionata a portarne avanti altre in questo stesso senso. Coach Alibegovic già domenica a Teramo è partito in quintetto con Dan Langhi ala forte, ruolo più vicino a canestro, suo nei quattro anni in cui ha giocato a Vanderbilt university. Forse non era solo una mossa per metterlo a suo agio tattico, dato che finora non ha reso giocando sul perimetro da ala piccola, posizione assegnatali nella Nba.
Il nuovo tipo d’impiego di Langhi può essere una prospettiva per rimpiazzare, a tempo, Sekunda. Fatto sta che, comportando pure il sacrificio tecnico di Zacchetti, a Teramo non ha dato frutti: -8 di valutazione per Dan che, ora, è nel mirino della società. Tempo neanche le prossime cinque gare, fino alla sosta della A per l’All star game dell’11 dicembre, Langhi potrebbe essere tagliato. Per sostituirlo un’ala piccola tiratrice, che s’integri con Gorenc e Mian, giocandosi anche l’ultimo visto extracomunitario.
Nel frattempo, è in posizione di stallo Sasa Markovic. Pare tornato a soffrire di saudade greca, ma in questa fase la sua partenza è rimandata, anche perché non è che abbia poi tutto quel mercato.

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