Lucatello: le opere su carta alla Gamud

/I/BBIUDINE. /I/BUn artista sempre aperto alle suggestioni e agli stimoli della natura, senza mai essere di moda, un pittore che dipinse per i pittori, per quell'arte che non necesariamente il grande pubblico apprezza, ma che proprio per questo sopravvive al mutare dei tempi e dei gusti. Questo è il Lucatello della grande mostra monografica /I/BBLuce, colore, materia. Lucatello pittore del/I/B/I/BB '900/I/B, visitabile fino al 28 novembre nella restaurata villa Moretti di Tarcento. Nell'occasione, la Galleria d'arte moderna di Udine accoglierà una piccola ma significativa sezione, che verrà inaugurata oggi e resterà aperta fino al 30 novembre, dedicata all'opera su carta del maestro veneziano successiva al 1976. L'esposizione annovera una ventina di opere che si affiancheranno alle due tele dell'artista già di proprietà della Gamud. Con l'iniziativa si intende quindi tributare un omaggio a un pittore che iniziò giovanissimo la sua intensa attività artistica, e che si impose da subito come sperimentatore e innovatore, una carica innovativa che riuscì a trasmettere con dedizione e impegno a numerosi giovani friulani durante gli anni di insegnamento all'istituto d'arte Sello di Udine. Particolarmente significative sono le opere da lui eseguite dopo il terremoto che colpì il Friuli nel 1976: in un clima di generale desolazione, l'artista riuscì infatti a ritrovare dentro di sé il fascino della natura e della gioia di vivere, espresso con una pittura impreziosita nei contrasti delicati e nella sua sensibilità veneziana per il colore.BRLa mostra, che sarà inaugurata oggi 18.15, sarà presentata da Alessandro Del Puppo dell'ateneo di Udine. L'iniziativa corona il buon esito della rassegna tarcentina, già premiata dall'interesse del pubblico. L'esposizione di villa Moretti si sviluppa attraverso due distinti periodi, quello veneziano e quello friulano, una scelta volta a rimarcare il forte impatto che la scoperta del paesaggio e della natura friulana ebbero sull'arte di Lucatello. All'inizio, le prime opere, ancora legate alla tradizione pittorica veneziana, con volti di donne, di carbonai, di pescatori della laguna, e poi le suggestioni della maturità, con opere caratterizzate spesso da pochi colori, essenziali, accostati in modi anche forti, a cercare profondità e spazi sempre diversi. La vasta esposizione di villa Moretti colpisce del resto fin dal primo quadro presentato, un grande dipinto giocato sui toni acidi del verde e su ampi spazi bianchi: una scelta degli espositori volutamente/I/BB difficile/I/B. Spiega Alessandro Del Puppo: È un dipinto che di per sé costituisce una dichiarazione di difficoltà, la difficoltà di oscillare tra i due estremi dell'astrattismo e del naturalismo.BRBarbara Cimbaro