lunedì 22.03.2010 ore 02.58

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Roma vuole portare via Sunsplash

OSOPPO. Il festival del reggae, il Rototom Sunsplash, rischia di cambiare casa. L’eventualità di un trasferimento a Roma, che fino a poco tempo fa sembrava essere solo una provocazione, sta invece diventando sempre più concreta. La regione Lazio, il Comune e la Provincia di Roma sarebbero infatti pronti ad accogliere la manifestazione a braccia aperte e per convincere gli organizzatori sembrano disposti a fare ponti d’oro. Cosa che qui in Friuli, fino a oggi e nonostante il grande e costante successo di pubblico della manifestazione, non è accaduta. Il pericolo che gli organizzatori decidano di abbandonare la magnifica cornice del parco del Rivellino di Osoppo, che da 5 anni ospita il Sunsplash, è quindi più che mai concreto. L’anno scorso, come contributo per l'organizzazione dell'undicesima edizione di quella che è ormai diventata una delle più grandi manifestazioni reggae di tutta Europa, la Regione ha contribuito con appena 10mila euro. Una cifra che il presidente dell'associazione culturale Rototom, Filippo Giunta, non ha esitato a definire «offensiva ancor più che umiliante». Per l'organizzazione del Sunsplash quest’anno si è arrivati ad una spesa vicina al milione di euro, ma le cause del possibile addio al Friuli non sono principalmente di natura economica. «Il 95% degli introiti per far fronte alle spese - ha spiegato Giunta - ci derivano dall’incasso dei biglietti e tre giorni di pioggia rischiano di metterci nell’impossibilità di riproporre il Festival, ma quello che chiediamo alle istituzioni è un aiuto concreto in termini di servizi».La prima risposta in questo senso è arrivata dalla federazione provinciale dei Ds, il cui segretario Cristiano Schaurli, insieme al membro della segreteria Alessandro Oria, dopo aver incontrato Giunta in settembre, ha promosso un incontro col capogruppo provinciale dei Ds, Pietro Del Frate e il presidente del Consiglio regionale, Alessandro Tesini, al fine di ricercare tutti gli strumenti opportuni per trattenere e valorizzare la manifestazione. Ieri Giunta è stato ricevuto anche dall’assessore alla cultura della Provincia di Udine, Fabrizio Cigolot che si è assunto l’impegno di portare all'attenzione della Giunta le problematiche emerse. «Quest'anno abbiamo pagato 20mila euro per i rifiuti - ha spiegato Filippo Giunta - abbiamo a nostro carico la manutenzione del parco sia prima che dopo la festa e anche il costo dei vigili che il Comune ritiene di dover impiegare per garantire il corretto svolgimento della manifestazione. Ma i disagi più grandi riguardano la mancanza di acqua e di trasporti».«La portata dell'acquedotto che solitamente deve soddisfare poche migliaia di persone, - ha proseguito Giunta - durante il Sunsplash non è ovviamente sufficiente e così spesso capita che non ci sia l’acqua per le docce del campeggio. Inoltre non ci sono trasporti tra Gemona e Osoppo e così siamo costretti a noleggiare dei pullman per garantire il trasporto per chi arriva in treno e dopo una certa ora non ci sono nemmeno più treni per Udine».La componente non friulana dell’organizzazione è favorevole ad un cambiamento di sede, ma Giunta, consapevole della portata culturale ed economica della festa, spera ancora ritrovare risposte concrete dalle istituzioni per far sì che la tradizione che vuole il Sunsplash in Friuli non venga interrotta.Cristian Rigo

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