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Aperture domenicali, sì dei Ds

di GIACOMINA PELLIZZARI

La delimitazione della zona turistica, quella che consente ai commercianti del centro di autoregolamentare gli orari di apertura, non piace ai Democratici di sinistra che dai banchi della maggioranza auspicano di correggere il tiro in consiglio comunale. La segretaria cittadina, Ilaria Martinis, esprime la sua contrarietà nei confronti del regolamento per la disciplina degli orari degli esercizi commerciali licenziato dalla Giunta Cecotti. Il malumore dei diessini è legato al blocco dell’apertura festiva degli esercizi commerciali situati sul lato esterno dei viali che delimitano la zona turistica. Gli stessi che in questo momento offrono ai consumatori la possibilità di andare a fare la spesa di domenica.
Il documento è al vaglio dei consigli di quartiere e la segretaria dei Ds confida che le circoscrizioni esprimano pareri difformi da quello della terza (Laipacco-San Gottardo) che ha già dato il via libera al regolamento. «La libertà di decidere gli orari di apertura e chiusura dovrebbe essere assicurata ugualmente agli esercizi commerciali di tutto il territorio comunale – spiega la segretaria Ds – il regolamento, invece, penalizza i consumatori abituati ad acquistare generi di primo consumo anche di domenica».
E ancora: «A chi collega la chiusura dei negozi nelle giornate festive alla qualità della vita rispondiamo che sono proprio le famiglie spesso in difficoltà con i tempi e le donne costrette a conciliare famiglia, casa e lavoro a usufruire delle aperture domenicali dei supermercati».
Nel salvaguardare i diritti dei lavoratori, la diessina sostiene che «un simile provvedimento potrebbe comportare gravi problemi occupazionali nei supermercati che, ormai da tempo, rimangono aperti la domenica e che si vedrebbero costretti a ripensare l’organico». Ilaria Martinis boccia anche la tesi dell’amministrazione che lega le aperture domenicali dei negozi del centro alla valorizzazione delle peculiarità architettoniche della città.
Oltre ai Ds pure la Margherita nutre qualche perplessità sul regolamento varato dalla giunta. Anche se la problematica non è stata ancora analizzata da “Democrazia e libertà - insieme per Udine”, il capo gruppo, Roberto Paviotti, sostiene che «la città deve valorizzarsi con la sua forza» e che se «si permette a qualcuno di rimanere aperto anche la domenica lo si deve consentire a tutti». Paviotti resta convinto che la giunta dovrebbe affrontare temi delicati come l’apertura domenicale dei negozi in un tavolo allargato ai consiglieri comunali. Più possibilista il capogruppo di Convergenza, Enzo Bassi: «La giunta si è riservata di rianalizzare il documento sulla base dei pareri delle circoscrizioni – fa notare – non è escluso che la discussione tenga conto dell’istituzione della zona a traffico limitato». Pure l’assessore alle attività commerciali, Luciano Gallerini, assicura che l’amministrazione terrà conto dei pareri che arriveranno dal territorio.