Toppo Wassermann anni bellissimi

Un bel traguardo (come raccontato dal giornalista Mario Blasoni) per il dottor Silverio Mestroni, con i suoi oltre 40 anni al Toppo Wassermann in via Gemona a Udine nel 'percorso" da istitutore a direttore e ora in pensione dal 1991: tempi ormai lontani, si sa, ma che fan rifiorire molteplici ricordi.BROltre ai già nominati istitutori (Mizzau, Sabbadini, il sottoscritto eccetera) ricordo altri come Luigi Bonanni, Celso Elia, D'Andrea, Odorico, Canciani, Jacumin, Zerbinatti, Ciani, Snaidero, Cher e Selleri.BRE tra i tanti allievi 'topolini-toppisti" Umberto Barnaba di Buia, i fratelli Bergamin e Comis, Zampieri, Marin, Zanolla, Favero, De Apollonia, Dembitzer-Atti Ruben, Lualdi, Grignaschi, Brandolin, Danielis, Janousek, Geremia, Knezevich, Plenizio, Della Pietra e Del Cet, Pilutti, Kravina, Pittini, Orlando, Felettig, Virgolin, Zen, Vecile, de Minicis, Sodorman, di Prampero, Pasianotto e molti altri.BRE poi oltre al ragionier Carmine Speranza, il 'censore" Mander, mediatore sapiente capace e 'paterno" con i ragazzi, soprattutto i più piccoli; e in portineria Eno Degano, elegante nella sua nera divisa, mitica figura, 'il potente portiere del Toppo" (scomparso alla fine dell'anno scorso). E poi il primo congresso (26.5.1957) con tantissimi illustri ex allievi, tra questi Falomo, Zenari, Dukcevich, Masieri, Bruseschi, Bier, Ciceri, Centazzo, Cragnolini, di Porcia, Tosolini, Rizzani, Di Sopra, Zoz, Ardito Desio e la medaglia d'oro Pier Arrigo Barnaba.BRAltra cara figura, il gemonese pre Pieri Picul-don Londero che ogni sabato veniva dal Seminario udinese per incontrare allievi e no, per il nostro conforto spirituale (spesso portandomi in prestito preziose pubblicazioni di Papini, Giuliotti...).BRE i vibranti discorsi di Ottavio Valerio (il 'mago"!) in refettorio o nell'ampia sala accanto alla portineria? e noi tutti, attenti e in religioso silenzio, sotto lo sguardo vigile del censore e di Mestroni!BRUna fucina e una scuola di vita, quegli anni, che ricordiamo sempre volentieri e con nostalgia, anche rileggendo il 'nostro" giornalino 'La trappola" che usciva a ciclostile (conservo i primi 10 numeri, del 1956-'57): ricordi ben presenti nella memoria, ma che ormai fan parte della 'nostra" storia, irripetibile.BRSergio GentiliniBRex istitutoreBRdel Toppo WassermannBRRoveredo in Piano