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I Ds con Cecotti: è un alleato coerente

Lo sostiene Alessandro Tesini, presidente del consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia, ma anche espressione autorevole dei ds friulani, all’indomani del sostegno che il sindaco di Udine ha garantito al candidato di Uniti per l’Ulivo, Carlo Pegorer. «Cecotti nel centro-sinistra sta con tutta la sua specificità, peculiarità e originalità che sa collocare in un sistema coerente di coalizione che si regge su compatibilità, coerenze e vincoli precisi - sottolinea Tesini -. Del resto, lui e il suo movimento, nel loro recente congresso, avevano traguardato da una posizione di autonomismo tout-court a una di post-autonomismo, superando in parte l'anomalia con la quale Cecotti e Convergenza si sono da sempre definiti, che costringe a considerazioni e a modelli culturali più ampi. In quell'occasione - precisa - avevo notato per primo, e l'avevo detto in opportune sedi con grande enfasi, che il tema dell'Europa era entrato prepotentemente nel dibattito di Convergenza». Cecotti, dunque per Tesini, sta nel centro-sinistra con la sua ricchezza e il suo valore aggiunto, ma anche con le sue criticità: «E' chiaro che più una coalizione riesce a reggersi su un confronto e un dibattito vero, oltre che sulla ricerca continua, sistematica e paziente di sintesi, e più è in grado di ridurre al minimo le pur fisiologiche tensioni, le spigolosità, gli equivoci e i mai del tutto sopprimibili personalismi», rimarca Tesini. Il sostegno a Carlo Pegorer da parte di Cecotti è, poi, dimostrazione di quanto il sindaco di Udine sia «un interlocutore leale, corretto e realistico. Pegorer, ha detto Cecotti, - ricorda Tesini - è l'unico friulano che ce la può fare e con questa affermazione, il primo cittadino udinese pone un problema vero sul quale, forse, non tutti hanno riflettutto a sufficienza e che vale per l'intero sistema politico della nostra regione: il 14 giugno la Slovenia, per fare solo un esempio, avrà sette europarlamentari e il Friuli-Venezia Giulia non può essere assente da un'Unione europea che conterà e peserà sempre di più». Sempre secondo Tesini, questa correttezza e questo realismo di Cecotti dovrebbero far riflettere molti che «nella coalizione oscillano nei suoi confronti o con un atteggiamento di mero strumentale opportunismo o di fastidio verso il confronto e la ricerca di una sintesi che Cecotti e il suo movimento richiedono».
Per parte sua il presidente della giunta regionale ieri ha detto che la scelta di Sergio Cecotti a sostegno del centro-sinistra e del candidato unitario della lista Uniti nell'Ulivo alle prossime elezioni europee, Carlo Pegorer, non sorprende. «Condivido l'appoggio di Cecotti alla lista Uniti nell'Ulivo e al candidato unitario e non mi sorprende, visto che il sindaco è sostenuto dal centro-sinistra nel Comune di Udine». Nessuna distanza per il primo cittadino udinese, dunque, dal centro-sinistra secondo Illy che sottolinea, invece, come «le critiche di Cecotti, piuttosto, sono rivolte a me, non alla coalizione; spero che questa sua posizione possa contribuire a far ottenere un risulto positivo alle elezioni e porti Pegorer a diventare eurodeputato». Nessun dubbio, sulla posizione di Sergio Cecotti che ha sottoscritto l'appello al voto per Carlo Pegorer, viene anche da Bruno Zvech, capogruppo regionale dei Ds: «Rispetto a un panorama generale, non ho mai avuto dubbi che il sindaco fosse sul versante del riformismo, tanto piú se parliamo d'Europa. Esprimo, dunque, grande soddisfazione per la scelta di appoggiare Uniti nell'Ulivo e il candidato unitario». Quanto ai contrasti con il presidente della Regione, Zvech tiene a precisare: «Un conto sono le dialettiche che si incontrano quotidianamente nella vita della regione - è legittimo che tutti presentino le proprie osservazioni -, ma se parliamo del nocciolo della questione che abbiamo davanti, con le imminenti elezioni, vale a dire l'idea di un'Europa sociale e non solo economica oltre al fatto che le forze che sostengono Uniti nell'Ulivo hanno sempre creduto nella prospettiva europea, non potevo avere dubbi sul fatto che Cecotti stesse su questo versante e lo ringrazio per il contributo che ha voluto dare». Per Franco Brussa (Margherita) è, invece, significativo che Cecotti si schieri quando devono prevalere le cose importanti, come nel caso delle europee: "Non ho mai creduto che le contrapposizioni fra Cecotti e Illy fossero profonde tanto da coinvolgere l'alleanza politica, lo sono nel senso che ci sono due uomini con due personalità diverse che, in qualche modo, rappresentano interessi diversi; è chiaro che il sindaco di Udine abbiamo sottolineato alcune scelte non condivise con Illy. A partire da questa vicende delle elezioni, credo, però, si chiuda il tentativo subdolo, anche del centro-destra, di cogliere alcuni disagi, di cui si è fatto portavoce Cecotti, per destabilizzare la sua posizione: la scelta di campo che ha fatto, oggi è chiara ancora di più. Mi auguro, inoltre, che si trovino le condizioni perché l'azione del primo cittadino udinese sia sempre meno l'espressione di essere solo quella del sindaco della città di Udine per diventare, invece, l'espressione di un interlocutore politico a tutto tondo di Intesa Democratica".
Lara Pironio