Addio al calcio giocato di un grande portiere

/I/BBIPORDENONE. /I/BOggi, alle 15, a Valdobbiadene Cristina Capretta, storico portiere della Friulvini Pordenone di qualche stagione fa e del Tavagnacco di serie A negli anni più recenti, darà l'addio al calcio giocato con una grande manifestazione che è rappresentativa di tutto il movimento calcistico femminile, triveneto e no, dell'ultimo ventennio. Ci sarà la partita d'addio, in cui si contrapporranno due formazioni composto da giocatrici di ieri e di oggi, e ci saranno altre iniziative, che vedranno la presenza di rappresentanti dell'amministrazione comunale e della Pro loco di Valdobbiadene, dell'associazione sportiva locale, mentre dal Friuli arriveranno delegazioni di tante società sportive che hanno costituito un capitolo fondamentale della carriera di questa atleta, che da più di quindici anni vive a Pordenone.BRE' una giocatrice di grande professionalità, un esempio di impegno e affidabilità non soltanto per il calcio femminile, ma per tutto il mondo sportivo, afferma il presidente del Tavagnacco, Picheo, che l'ha annoverata tra le sue tesserate nell'anno della promozione dalla serie B e nelle due prime stagioni di A. E' stata un portiere con grandi doti acrobatiche, reattiva, molto brava nelle uscite — ricorda Marina Marcon, anche lei ex del Pordenone femminile e ora selezionatrice della rappresentativa provinciale under 15 —. Ha avuto pochi bravi maestri, perché sono rari i bravi preparatori dei portieri, ma ha saputo fare tesoro di tutti gli insegnamenti. In una scuola calcio ha rivelato una grande capacità nel trasmettere quanto imparato, ha dimostrato di essere un'ottima insegnante: propositiva, chiara nelle spiegazioni ed efficace negli esempi.BROggi, accanto alle più conosciute calciatrici friulane, scenderanno in campo anche rappresentanti del grande calcio femminile nazionale, da Brenzan, attuale allenatrice delle azzurrine con ben 110 presenze in nazionale, a D'Astolfo, centrocampista nazionale e neopromossa in serie A con l'Oristano, da Tagliacarte e Turra del Foroni campione d'Italia di questa stagione a Pellizzer del Bardolino, con 22 presenze in nazionale.BRCristina è uno dei cinque migliori portieri in Italia — spiega Milena Bertolini, consigliere della Lega e responsabile dell'Associazione calciatori —. Ma è soprattutto una compagna di squadra leale, con un grande senso di responsabilità. E' animata da una grande passione per questo sport, una passione che ha trasformato in impegno per l'Associazione calciatori, per promuovere la consapevolezza dei propri diritti tra le atlete.BRNell'appuntamento odierno in panchina siederà Vittorio Re, 'guru" storico del calcio femminile friulano, che ha guidato le ragazze targate Friulvini per ben 16 anni. Il tecnico in un torneo in Veneto vide un giovane portiere molto dotato, seppe che militava nel Valdobbiadene e si adoperò con lo staff del Pordenone per farla arrivare sulle sponde del Noncello. Considero un grande riconoscimento essere stato invitato da Cristina Capretta — sottolinea il mister pordenonese —. Era una giocatrice molto attaccata alla squadra, con una grande volontà, in partita e in allenamento, una personalità spigolosa a volte, ma proprio per la grande ambizione che la animava.BRMara Introvigne