VirtualGart, nuove frontiere dell'arte contemporanea

L'integrazione di più forme d'arte in un unico contenitore, la contaminazione tra arti espressive diverse, l'utilizzo delle tecniche digitali. È con queste caratteristiche che Gorizia prende la sua personalissima collocazione all'interno della VI Settimana della cultura, protagonista in tutta Italia per l'intera settimana fino a domenica 30 maggio.BRCon 'VirtualGart", la mostra inaugurata venerdì pomeriggio all'auditorium di via Roma, ci troviamo alle frontiere tecnologiche più avanzate dell'arte contemporanea – come ha spiegato l'assessore comunale alla cultura Claudio Cressati –, un discorso a cui gli amici dell'associazione Graphiti ci hanno, in questi ultimi anni, abituati ed edotti. A loro va riconosciuto il merito di saper fare sinergie tra arti e artisti diversi. Noi, come Comune, abbiamo voluto far nostra questa iniziativa e inserirla nella settimana della cultura nazionale promossa dal ministero dei beni culturali.BRUna mostra di ampio respiro e capace di fare della metamorfosi d'immagine il proprio modo di interpretare la realtà, quella ideata e allestita dall'associazione Graphiti, rappresentata dal presidente David Paul Redfern e dal VirtualGmuseum, di cui è direttrice Giuseppina Mastrovito, entrambi parte integrante dell'esposizione, l'uno con tecnica digitale tra le più evolute e l'altra con la poesia.BRE con un interessante spunto di riflessione sulle nuove tecnologie che possono prospettarsi anche per la parola, è stata proprio la sezione poetica a dare l'avvio all'inaugurazione della mostra, con la lettura, da parte di Alberto Princis, di alcuni versi di Jurij Palik e propri, seguiti da tre elegie di Giuseppina Mastrovito.BRLa proiezione di un fumetto digitale, realizzato dall'artista goriziano Gianluca Coren, ha permesso alla platea intervenuta di lasciarsi incuriosire dalle punte più avanzate della tecnica digitale che giunge, con i montaggi video, all'attualità dell'utilizzo.BRE' stato, infine, Paul Redfern, a guidare il pubblico in una sorta di visita virtuale attraverso le diverse tecniche sia degli artisti presenti fisicamente che di quelli assenti, le cui opere vengono proiettate alternativamente in modo digitale. Tra le opere esposte ricordiamo quelle di Mauro Mauri, Ezio Turus, Etko Tutta, Franco Zerial, David Paul Redfern , Adriano Velussi, Erika Culot.BRLa mostra è visitabile all'auditorium di via Roma fino al 30 maggio con orario giornaliero 9-12 e 15.30-18.30.BRSilvia D'OnofrioBR