«La partita dellinnovazione è fondamentale per la nostra Regione. Ci vuole lintelligenza politica per trovare una sintesi unitaria ed evitare lo scontro territoriale tra Udine e Trieste». Lannuncio delliniziativa parlamentare per difendere il ruolo di Area science park annunciata da Giulio Camber (Fi) e Roberto Menia (An), non è piaciuto al segretario regionale dei Democratici di sinistra (Ds), Carlo Pegorer, che avverte: «In gioco non cè una partita che riguarda solo i residenti a Udine o a Trieste, ma tutti gli abitanti in Friuli Venezia Giulia». Pegorer pensa in particolare ai giovani che nel Parco possono trovare sbocchi professionali nellattività di ricerca.
Dello stesso avviso il segretario cittadino dei Ds, Ilaria Martinis, secondo la quale «i litigi penalizzano la Regione». Per portare benefici al Friuli Venezia Giulia, Ilaria Martinis suggerisce di puntare sui punti di eccellenza per costruire centri di ricerca e innovazione a Udine e Pordenone. A breve la questione sarà affrontata nel corso di un convegno che i Ds organizzeranno in città. Saranno analizzati i progetti e il possibile sviluppo del parco scientifico e tecnologico udinese. Liniziativa sostenuta dallAgemont, dallAssindustria, dalla Camera di commercio, dal Comune e dalla Provincia di Udine.
Il Parco sarà gestito dal consorzio Friuli innovazione in attesa di ricevere i 3 mila euro stanziati a ottobre dalla Regione per lacquisto della sede nella zona industriale udinese. Allepoca la condizione dettata dal presidente della giunta regionale, Riccardo Illy, era limmediata cantierabilità del progetto. Ora il consorzio è pronto ad avviare liniziativa, ma la Regione ha deciso di modificare larticolo della legge sullInnovazione che prevede lacquisto di edifici e non di immobili e quindi anche di terreni. Nel frattempo lassessore Roberto Cosolini cercaherà di mettere daccordo Friuli innovazione e lArea di ricerca triestina per affidare a questultima la regia del sistema a rete composto dagli enti di ricerca presenti in regione. Qui si è innescato il braccio di ferro tra chi sostiene che i contributi per la ricerca devono confluire tutti in Area e chi sostiene che la regia del sistema spetti alla Regione.
(g.p.)