Pordenone, in arrivo Giordano

PORDENONE. Mancano le formalità federali da espletare, ma il Pordenone calcio ormai è pressoché completo. E, a prima vista, assomiglia tanto a una grande squadra, quantomeno per il campionato di Eccellenza.
Il colpo a sensazione si chiama Andrea Giordano.Azzanese doc, nato nel 1968, il forte attaccante tornerà finalmente nella Destra Tagliamento dopo che, per anni, è stato inseguito invano dallo stesso Pordenone e dalla Sanvitese. Si è appena svincolato dal Conegliano e con Del Sorbo formerà una coppia che qualunque società di serie D, quindi di categoria superiore, invidierebbe. Due giocatori simili per le loro caratteristiche ma senza dubbio di altissima qualità per il massimo campionato regionale. Due bomber nati per il gol, dotati di un'incredibile rapidità e freddezza sotto porta. Giordano ha mosso i suoi primi passi nel Centro del Mobile, prima di spiccare il volo verso il professionismo e approdare in serie A con il Chievo e in B con Novara e Padova. Quindi il ritorno in serie D, dove ha militato per anni con le maglie di Bassano e Pievigina. Innumerevoli le sue reti (anche dolorose, come quella che l'anno scorso spedì il Tamai ai play-out) realizzate a formazioni pordenonesi.
Meritano, dunque, complimenti sinceri Lino Mungari, Massimo Troiani e Giancarlo Porracin, che stanno cercando di rimettere assieme un 'ramarro" nuovamente in grado di graffiare. Oltre a Giordano si stanno allenando agli ordini di mister Burlando numerosi altri giocatori di spessori, tra i quali spicca Peter Livon,difensore di Codroipo, che da oltre un lustro gioca con continuità in serie C. Arriva dall'Arezzo di Vittorio Fioretti. Le altre novità si chiamano Clementellie Menghini(portieri), Vaccaro,Della Bianchina,e Barbera(difensori), Malnis, Giannonie Schinaia(centrocampisti) e Miracapello(attaccante). Tra loro ci sono diverse giovani promesse. In tutto fanno undici elementi, che si aggiungono ai due talentuosi italo-africani visti in campo contro il Sarone e ai "senatori" Pavanel, Labadessa, Del Sorbo, Fabrianesi, Gaspardo, Soncin, Lucidi e Massaro. Il totale fa 21, ovvero organico completo. Anzi, forse troppo abbondante. Eppure, annuncia Porracin, si attende pure l'arrivo di un gioiello brasiliano dell'85, attaccante, tale Netinho.Staremo a vedere già domenica, nella trasferta di Romans. Molti di questi giocatori sono arrivati grazie ai buoni uffici di un tecnico conosciuto come Burlando, che opererà l'eventuale 'scrematura".
A proposito di allenatore, resta ancora in sospeso la questione Fedele. «Sono due mesi che non si fa vedere né sentire - afferma sempre Porracin - Non abbiamo visto neppure certificati medici, nulla. L'abbiamo cercato invano al telefono e gli abbiamo inviato una raccomandata. Lo consideriamo autoescluso, quindi dimissionario». La sensazione è che nuove questioni siano in arrivo. Ma, se non altro, la squadra c'è. Adesso deve soltanto rimettersi a giocare. E, possibilmente, vincere.
Bruno Oliveti