17 dicembre 2003 —
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sezione:
Udine
di TOMMASO CERNO
I Ds rilanciano lalleanza che li ha visti trionfare in Comune grazie al patto col sindaco Sergio Cecotti. Si è chiusa così lassemblea congressuale cittadina, che ha eletto ieri sera allunanimità (due astenuti) Ilaria Martinis prima donna segretario della Quercia. Un patto che lo stesso primo cittadino applaude: «Avevo delle perplessità alla vigilia rivela dal palco diessino oggi posso dire che sono tutte superate». Che lassemblea di via Joppi non si sarebbe limitata a votare la futura guida del partito, lavvocatessa 34enne che ha preso il posto del vicesindaco Enzo Martines, è stato chiaro dal primo momento. Da quando cioè, un po a sorpresa, è apparso il sala il sindaco Cecotti, così come i rappresentanti della maggioranza di palazzo DAronco, Colomba e Margherita in prima fila.
Una presenza gradita ai diessini diessina, a partire dal segretario regionale Carlo Pegorer, uno degli artefici della prima ora dellalleanza elettorale vincente, assieme a Martines, e che ieri ha assistito dalla platea a tutti i passaggi del congresso della Quercia udinese.
Una strada che sia lex segretario Martines, vice di Cecotti, che la neo-eletta Ilaria Martinis invitano la sinistra udinese a seguire: «Questa successione non avviene in conseguenza di una sconfitta, anzi. Il percorso elettorale ci ha portato non solo ad essere vincenti, ma a essere parte attiva allinterno dellamministrazione. Si rende necessario aggiunge Martinis continuare il cammino intrapreso, un cammino di rinnovamento». Rinnovamento che dovrà andare a braccetto con laltro grande obiettivo, quellunità della sinistra friulana che vede, oggi, ancora troppo distanti forze come lo Sdi e il Pdci e che guarda a una futura lista unitaria di riformatori come punto di partenza verso le nuove sfide elettorali. Ma che ha come obiettivo, assieme a questo processo nazionale, il consolidamento del rapporto, tutto friulano, con gli autonomisti di Cecotti e non, patto di ferro che è valso alle elezioni comunali il 54% dei consensi al primo turno contro il candidato del Polo.
Certezza di ieri è che, in questo processo, i Ds non resteranno soli, tuttaltro. Il sindaco Cecotti ha infatti raccolto senza giri di parole lapertura: «In città dice nonostante la continuità del sindaco è cambiato molto. Quando a maggio si discuteva di mettere in piedi questa coalizione, avevo molte perplessità perché non sapevo se le truppe mi avrebbero seguito. Così come Martines aggiunge rivolto al suo vice credo avesse questi stessi dubbi». Dubbi sepolti, stando al bilancio tracciato ieri dal sindaco, che promuove a pieni voti i primi sei mesi di amministrazione, «dove si sono trovate intese culturali su tutto spiega a dimostrazione che cè stata una grande compattezza e omogeneità tra di noi». Unomogeneità culturale che si è riflessa anche negli elettori, «che hanno capito la nostra scelta e ci hanno garantito il massimo risultato storico». Sia ai cecottiani, che ai diessini. Fatto che fa ben sperare, spiega Cecotti, anche sul futuro dellalleanza, forte già di due successi, «la Saf che mi ha tolto il sonno per mesi rivela ma anche il parco tecnologico, per cui dobbiamo ringraziare la Regione ma anche la nostra capacità di proporre un progetto concreto e cantierabile con cui Udine ha battuto i concorrenti».
Si riparte, dunque, dallalleanza di giugno, con il via libera della Colomba e della Margherita (benché impegnata, anche sul fronte locale, a patti civici che non convincono troppo lelettorato diessino) e soprattutto della Quercia che ha anche sancito con un voto allunanimità degli oltre 50 presenti (due gli astenuti) il mandato politico a Ilaria Martinis proprio con questi obiettivi.